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venerdì 21 agosto 2015

Se non ti lecchi le dita...

croccanti, deliziose, semplici e buone.

 Giuste da sgranocchiare come aperitivo, mai banali in una cena o un pranzetto sfizioso. Puoi mangiarle con le mani, intingerle nelle salse più diverse, poi leccarti le dita per gustare quell'ultimo saporino che ti rimane e prepararti ad afferrarne un'altra. a volte puoi trovarle al ristorante servite in un cartoccio, aromatizzate in mille modi differenti. Uno chef di grande fama e anche abbastanza bello ha messo la sua faccia con una di loro servita come se fosse una tartelletta rivisitata in versione gourmand. conviene comprarle già impacchettate ma... la versione casalinga risulta a dir poco sensazionale.

volete provare?....

ecco che le chips croccanti di patate sono servite.


tagliate le patate con una mandolina per averle tutte della stessa dimensione, si può fare questa operazione anche a mano, ma occorre tagliare le patate in modo molto sottile. Si possono mantenere le patate con la buccia, ma per far questo è importante lavarle accuratamente con il bicarbonato e acqua. a questo punto mettete a bagno in acqua per almeno un'ora le patate già affettate. Ho visto diverse ricette online e molti lasciano a mollo per anche due ore..io in mezz'ora ho ottenuto un risultato fantastico. passato il tempo asciugate per bene, potete aiutarvi con una centrifuga, l'importante è che le patate rimangano asciuttissime. friggete in olio profondoe condite alla fine come più vi piace (sale, paprika etc...).

o t t i m e....



buon appetito,
alla prossima, Vale

 

domenica 24 maggio 2015

Ravioli felici

Mi piace assecondare le sue follie.
Assaporare una vita fatta di attimi, dolcezza e gesti inaspettati.


Come ieri, quando presa la macchina, abbiamo raggiunto le montagne, anche se il tempo forse non era dei migliori. Immersi nel verde spettacolare della nostra terra, musica nelle orecchie e occhi attaccati allo spettacolo circostante, mentre la pioggia inondava i vetri e i nostri cuori. E così, una meraviglia improvvisa si è spalancata davanti a noi, una distesa d'acqua, un lago, che nonostante sia il frutto della mano dell'uomo, sembra vivere da sempre in quei posti fuori dal tempo e dal mondo. E la mente, lì, viaggia lontano e raggiunge paradisi inaspettati. Circumnavigarlo richiede tempo e pazienza, ma nel farlo non puoi non notare ogni piccola insenatura fino ai pesci che saltano e si rituffano continuamente, testimoni di un brulicare di vita sommersa e viva. Campotosto e il suo lago affascinano come anche la natura e gli animali che pascolano realmente liberi nelle distese che fiancheggiano i costoni di montagna. E quando noti greggi di capre e pecore attaccate a un piccolo negozietto carico di odori di ricotta e formaggi e prosciutti di ogni tipo, non puoi che fermarti ed entrare anche tu nella magia dei prodotti della tua terra. E così che oggi, ho deciso di produrre in casa i ravioli con la ricotta di ieri, delle pecore felici che vivono nelle montagne della mio amato Abruzzo.



RIPIENO
per 500 g di ricotta di pecora occorre un tuorlo una manciata di prezzemolo parmigiano reggiano e un pizzico di sale. Basta solo mescolare con una forchetta ed amalgamare al meglio.

PASTA
 400 g di farina 4 uova e un filino d'olio. Ammassare sulla spianatoia e stendere a uno spessore nè troppo sottile nè troppo spesso. Posizionare quindi i mucchietti di ricotta e chiudere aiutandovi con una rondella o un coppapasta.


SUGO
ho scelto di farlo semplice e leggero. Conserva di casa, olio extravergine uno spicchio di cipolla e una foglia di basilico sale. Nulla di più.


Lessare i ravioli e condirli con il sugo e il parmigiano. Ritornare con la testa al giorno prima :P

alla prossima
VAle



venerdì 12 aprile 2013

vesti le melanzane per essere cool !

poco tempo, pasti sempre preparati all'ultimo minuto e circa mezz'ora per consumarli pulire rimettere a posto e continuare quello che si stava facendo prima...questa è la mia vita.... in ogni caso, mai potrei privarmi di un piatto gustoso che riscalda il cuore e l'anima...e lo stomaco.
oggi una ricetta very fast e buonissima, semplice .... a noi è piaciuta moltissimO!
le melanzane vestite (le chiamo io)....quasi una rielaborazione di un piatto abruzzese di una volta di cui parlerò più avanti qui! originariamente erano involtini di melanzane fritti e ripieni, ripassati in forno con il sugo. ho stravolto tutto ed ecco qua delle facilissime melanzane ai ferri ricoperte con prosciutto cotto e sottiletta.... la ricetta è semplice e non vi deluderà. La foto non rende molto ..... ma, provare per credere!

Melanzane vestite


si prepara così:

lavate e asciugate due melanzane grandi tagliatele a fette lunghe, arrostitele sulla piastra di ghisa.
una volta pronte, sistematele su una teglia leggermente oliata, disponete del prezzemolo tritato, prosciutto cotto e sottiletta (ne ho usate due). Passate in forno a 180° fin quando la sottiletta non si sarà sciolta.

ottime!
Buon appetito!

lunedì 18 febbraio 2013

la ricotta da un altro punto di vista

Avete mai riflettuto sulla potenza evocativa di un odore? Si, di un profumo...un profumo di un'essenza, di una spezia, ma anche di una pietanza...il profumo di una persona. Quello lì. Credo che ognuno di noi, porti con sè un sacchetto con i propri profumi più importanti e li snocciola così, camminando nei giorni della sua vita. Sono talmente potenti i profumi che riescono a risollevare le giornate inutili insipide e sonnacchiose e anche, inaspettatamente, intristire i momenti più felici. Incredibile. Sono sicuramente certa che l'infanzia"gastronomica" popoli per la maggior parte quel famoso sacchetto di cui parlavo prima ed io, che sono una "fanatica" dei profumi evocativi, ne ho un lungo repertorio. Uno dei migliori è sicuramente l'odore di mosto d'uva mentre mia nonna faceva la marmellata. Mi piace farla rivivere così con il volto sorridente e le mani viola contornata dall'odore del mosto d'uva. Altro odore? I fiadoni....ma di quelli vi parlerò un'altra volta.. e poi ? ecco, arrivo al dunque...le polpette! L'odore di polpette al sugo profumate al basilico...ne vogliamo parlare???
Quindi, veniamo alla ricetta di oggi! SI tratta di polpette, non di carne nè di tonno, ma.........di ricotta, immerse in un'ottima salsa al sugo!!!!!!!! sono buonissime e dato che qualcuno voleva la ricetta, eccola qui, velocissima, come sempre.

Per ottenere circa 10 polpette di media grandezza, occorrono:

500 g. di ricotta dividendola tra ricotta di pecora e di mucca. In questo modo si bilanciano bene e il gusto non è eccessivamente forte.
1 uovo medio
una grossa manciata di formaggio grattugiato (meglio il grana o il reggiano)
prezzemolo tritato
pan grattato q.b.


per la salsa al sugo con cui guarnirete le polpette, occorrerà:
pomodoro in bottiglia (io uso quello casalingo quando posso perchè lo trovo molto più sano---fate vobis)
basilico
cipolla
olio
sale
zucchero

procedimento:
per la salsa:
Tritate finemente una cipolla, mettetela in padella larga con olio, fate rosolare leggermente senza bruciarla, aiutandovi con dell'acqua calda. Unite il pomodoro salate e zuccherate (un cucchiaino aiuta a deacidificare il pomodoro) e basilicate ( si dice così per il basilico?). Fate cuocere senza far rapprendere troppo e mantenendo sempre una certa fluidità.
per le polpette di ricotta:
In una ciotola capiente unite le due ricotte lavoratele con una forchetta, unite il formaggio e l'uovo, quindi amalgamate con garbo. A questo punto, unite il pan grattato gradualmente fino ad ottenere un impasto che abbia una consistenza lavorabile con le mani, quindi nè troppo appiccicaticcio e mollo nè duro come la pietra. Aggiungete per ultimo il prezzemolo e per chi ama il cibo molto saporito non dimenticate il sale.
Procedete ora nel formare le polpette, con il metodo che preferite. Passate le polpette nell'acqua (portata a bollore e salata leggermente) fino a che non notate che si siano gonfiate un pò. Potete a questo punto adagiarle nel sugo farle insaporire un pò e servirle in piatti fondi con l'intingolo ottenuto. UNA GODURIA!!!!!!!!!!!! buon appetito

il consiglio speedy: Per ottenere polpette della stessa grandezza, usate il dosagelato! :)

per ora vi saluto, c'è odore di torta allo yogurt nell'aria e mi tocca seguirlo.... è troppo evocativo! ;)

giovedì 20 settembre 2012

strudel salato!!



Bene. Vi parlavo l'altro giorno della mia mania per la trasformazione dei dolci in rustici. Per cui continuo con il proporvi questo strudel salato, che altrimenti non è che la pasta dello strudel (la famosa pasta matta) riempita con quello che vi piace di più....
Vado dritto al punto e scrivo la ricetta:

Per la pasta matta occorrono:
300 g di farina 00
2 uova piccole
3 cucchiai di olio
un pizzico di sale
4 o 5 cucchiai di acqua

Procedimento:

Per far prima ho messo tutto nel mixer, tranne l'acqua che ho aggiunto gradualmente cucchiaio per cucchiaio fino a quando l'impasto non è diventato una "palla".
A questo punto, ho fatto riposare in una ciotola riscaldata e coperta a temperatura ambiente.

Per il ripieno occorrono:
prosciutto cotto, spinaci lessi strizzati e tritati, feta, zucchine grigliate, stracchino

Non vi dico le quantità, perchè ognuno di voi può scegliere.

Stendete l'impasto sottilissimo, ottenendo  una forma ovalica. Spalmate l'impasto con lo stracchino, disponete sopra le zucchine grigliate, il prosciutto cotto ben steso, gli spinaci e la feta sbriciolata.
Arrotolate, ponete su una teglia e spennellate di rosso d'uovo, cospargete con semi di girasole e infornate a 180° per circa mezz'ora.


mercoledì 19 settembre 2012

magico pane!

Dopo continue e ripetute rischeste maritali, mi sono decisa a rifare questo meraviglioso pane, che avevo già provato ad impastare qualche tempo fa ma senza successo.
Se c'è una cosa magica in cucina è il pane: da due semplicissimi ingredienti si crea questa meraviglia delle meraviglie che è il pane, un alimento morbido buono per la salute (se non si esagera ovviamente) e profumato, adatto a tutte le tasche.
Vi lascio dunque la ricetta che ieri sera qualcuno già chiedeva su fb.

500g. di farina integrale
1 bustina di lievito secco (che corrispondono a un cubetto di lievito di birra)
circa 250 ml di acqua
3 cucchiai da tavolo di olio di oliva
100 g di noci sgusciate e tritate
semi di girasole
un cucchiaino di zucchero di canna

Per prima cosa, dopo aver pesato gli ingredienti, setaccio una parte di farina per ricavare la crusca che userò come decoro.
Poi, in una ciotola larga amalgamo la farina il lievito lo zucchero con l'acqua tiepida facendo attenzione a lavorare tutto lentamente e con cura. dopo aver ottenuto un primo impasto grezzo, aggiungo nel centro l'olio di oliva, continuo ad amalgamare e trasferisco su una spianatoia ben infarinata, l'impasto.

Qui, aiutandomi con la farina, impasto in modo energico per circa 5/8 minuti fino ad ottenere un risultato omogeneo, liscio e senza grumi. A questo punto, allargo l'impasto, spargo un paio di manciate di semi di girasole e continuo ad impastare fino ad amalgamarli completamente.
Pongo l'impassto in una ciotola leggermente oliata, copro con la pellicola e lascio lievitare fino al raddoppio del volume. A lievitazione ultimata, riprendo l'impasto lo divido se voglio fare i panini oppure lo divido in due pagnottine grandi ( a vostra scelta) , lo riallargo e inglobo anche le noci tritate. Lavoro ancora un pò e pongo a riposare per un altra ventina di minuti, ma questa volta sulla teglia che infornerò. Prima di infornare cospargo con la crusta, qualche seme di girasole e qualche noce.
Inforno a 200° per circa 20 minuti i panini piccoli, per le pagnottine circa 30'.
Buon pane a tutti! :) 

martedì 18 settembre 2012

Rinnoviamo i dolci!


La mania che mi sta prendendo da un pò di tempo a questa parte è quella della pasticceria salata. aaaaaaaaaaaahg! si, pasticceria salata. Convertire in altri termini le ricette dolci in salate facendo aggiustamenti e cambiamenti. Ovviamente......senza dirlo, è stato proprio il grandissimo Maestro Montersino a condurmi su queste sperimentazioni e quindi ho cominciato a lavorarci su, leggendo le sue ricette e facendo un pò di informazione spontanea. Mi sono così imbattuta in questa torta secondo me splendida a vedersi. La tarte tatin ai pomodorini con cipolle caramellate. Per chi non la conoscesse, la tarte tatin è un dolce francese ed è solitamente alle mele. Nata per errore di Madame Tatin, questo dolce è diventato il simbolo della francia e viene gustato solitamente con la creme fraiche! ed è buonissimo!!

Ecco dunque la mia ricetta, cambiata rispetto all'originale.

per la pasta sfoglia:

245g. di farina 00
40g di burro freddo
130 ml di acqua fredda
mezzo cucchiaino

Impastate tutto, avendo le mani fredde e una volta amalgamato tutto, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per circa 40 minuti.
Dopo aver tirato fuori dal frigo, incidete l'impasto a croce, aprite i 4 lembi e inserire 210 g. di burro rimanenti questa volta ammorbidito ma non a pomata . Richiudete i quattro lembi e iniziate le sfoglie.
Stendete su una superficie ben infarinata per il senso della lunghezza, formando un rettangolo lungo e ripiegate per tre, sovrapponendo un lembo dell'impasto sull'altro.Girate l'impasto di 90°  avendo cura di avere la parte corta verso di voi, ripetere l'operazione. Rigirare l'impasto di 90° con la parte corta verso di voi, ristendete e ripiegate in 4. POnete in frigo nella pellicola. dopo un quarto d'ora, estraete dal frigo, stendete e ritagliate un cerchio della dimensione della tortiera. (badate è più lungo da spiegare che da fare).

Per il ripieno:
 400 g. di pomodorini per una tortiera di circa 24 di diametro da porre in una padella sul fuoco con un filo d'olio due tre cucchiai di zucchero grezzo e una spruzzata di miele , un pizzico di sale grosso. Fate andare per circa due minuti e spegnete il fuoco.
Prendete invece due cipolle tagliatele a spicchi e passatele in padella con lo zucchero grezzo, sempre due o tre cucchiai e vino bianco per sfumare.

A questo punto, ponete le cipolle nella padella insieme ai pomodorini e ricoprite con il disco di pasta sfoglia, spennellate con un tuorlo d'uovo. Infornate a 200° forno statico per 15'
. Una volta tolto dal forno, rivoltate immediatamente e servite subitissimo!

venerdì 20 luglio 2012

ritorno e collaborazione con pavesi!

rieccomi!!!! lo so che mi odiate perchè sparisco, ma gli ultimi tre mesi della mia vita sono stati pazzeschi e incasinatissimi...ho ultimato gli studi musicali e mi sono diplomata in pianoforte!!! ragazzi! non potete capire che stress!!!!! con il caldo e con l'ansia di dover finire un percorso così accidentato e lungo, difficile e colmo al pari di sorprese, sono arrivata alla tanto sospirata fine ed eccomi - finalmente - di nuovo qui a parlare di cucina con voi!
questa volta niente ricette ma una novità bella bella bella che mi ha riempito di felicità: la mia prima (e spero non ultima) collaborazione con il brand PAVESI!!! si!!! Pavesi sta portando in alcune città italiane uno stand molto particolare e accattivante con il nome di "la bottega di Olivia e Marino" in cui presentano i loro prodotti adatti a preparare sfiziosissimi aperitivi!Mi hanno coinvolto in questa gustosa esperienza e venerdì 27 luglio nel cuore della città di Pescara, terrò una lezione di "aperisfizio", così lo hanno chiamato e sta per aperitivo sfizioso, insieme ad una nota chef della mia regione! una bellissima occasione!! spero di essere all'altezza della situazione e perciò ho bisogno di tutto il vostro supporto morale!!!!!accorrete numerosi a guardare e a prendere spunti.... io sarò lì per voi!!!!!
perciò passate parola e buon aperisfizio!
speedyvale

mercoledì 18 aprile 2012

Finger spoon???

Contro il  logorio della vita moderna, bevi un cynar. diceva la pubblicità.
Io dico: contro il logorio della vita moderna, CUCINA, che ti passa!.... funziona come antidepressivo, davvero! l'importante è organizzarsi e cercare di mettere su piatti semplici e coinvolgenti, senza strafare e senza essere sciatti!:)
Così, in men che non si dica, ecco qui pronta una ricetta milleusi. Adatta a un aperitivo, a una cenetta sfiziosa, come antipasto...per un pranzo all'aperto o al mare...insomma a quello che volete voi. J'adore.
E se amate il tonno la amerete ancora di più.


polpette di tonno fast and furious

Fast --> veloci furious---->passionali Ossia polpette veloci da fare e passionali nel gusto.

Prendete circa due etti di pan grattato e ammorbiditelo con dell'acqua e dell'olio fino a formare una consistenza tipo cous cous, lavorandolo con le mani. Aggiungete del sale, non troppo! aprite ora due scatolette di tonno, sgocciolatelo e versatelo sul pane. Amalgamate con le mani. Unite ora un uovo, continuate a lavorare con le mani, fino a formare una consistenza morbida ma non troppo. Se risultasse troppo morbido aggiungete poco alla volta del pane grattato. Prendete ora una padella e versate olio, per soffriggere. Una volta caldo fate rosolare le polpette prima da un lato e poi dall'altro. Spegnete e lasciate che si raffreddino nella padella. Posizionatele in un piatto da portata come ho fatto io per creare dei "finger spoon" su dei cucchiai e irrorate con della crema di aceto balsamico. Altrimenti semplicemente su un piatto, guarnito con dell'insalatina.

Semplice no? :)

alla prossima.

lunedì 16 aprile 2012

Mangiando in quattro quarti

Cominciare la settimana a tempo di musica? seeee magari. Ho cominciato la mia settimana con una caviglia gonfia! O.O un dolore cane. Allora, visto che il destino è stato inclemente con me, ho deciso di pensare a cose positive. Ho pensato che sarebbe stato carino portare in un piatto un pò della mia musica.

e così...anche se il mio umore è a terra, su, sbrighiamoci a mangiare in quattro quarti....sono pazza? ma no seguitemi e scoprirete

Mangiando in Quattro Quarti 
ovvero: ciò che vorreste trovare in un piatto e che non trovate mai



Prendete 3 ingredienti semplici e uniteli in un mix di grande sapore ed ecco qui un piatto in quattro quarti. Questa volta voglio essere meno logorroica del solito e andare dritto al punto, vi spiego la ricetta!!!

Primo quarto:

Il cuore---> una musica senza cuore è una musica mancata e floscia

ingredienti:

Una scatoletta di ceci
un filo d'olio
sale
cipolla
uno spicchio di limone
una foglia di alloro

Frullate tutto tranne le cipolle. Soffriggete queste ultime in padella con una foglia di alloro e unite il "puré" di ceci per scaldarlo (ps il cuore è caldo...non trovate?).

Mettete in un piccolo recipiente a forma di cuore e irrorate con un filo d'olio, decorate con una foglia di alloro.

Secondo quarto:

lo spiedino---> la musica deve essere "pungente" altrimenti chi se la ricorda?

ingredienti

mazzancolle sgusciate 500 g.
pan grattato
olio
spiedini in legno

Infilzate le mazzancolle negli spiedini, passatele nel pangrattato e passate nel grill del forno.Non appena diventano dorate, estraetele.

Terzo quarto

Finger food ----> se non usi le dita godi solo a metà. E' così anche con la musica (sappiateloXD)
ingredienti

Pane alle noci
melanzane grigliate

Abbrustolite il pane, irrorate con olio, poggiate sopra una melanzana, Tagliate a cubetti e infilzate con una forchetta.

Ultimo quarto

Mixing time ---> perchè la musica è anche un frullatore di benessere e vitalità.

Mescola tutto inzuppando il pane nel purè di ceci e mettendo il purè di ceci sullo spiedino e godi! (divertimento assicurato)

BACIIIIII a tutti !!!!!

giovedì 12 aprile 2012

La torta nel bicchiere

L'arte di arrangiarsi o del riciclo. Non so, non saprei ben definirla. Trasformismo. Nulla si crea, nulla si distrugge. Cucina ecologica (sarà un vocabolo troppo usato?), ecologia in cucina. Quello che so è che se mi avanza qualcosa lo ritrasformo in qualcos'altro e basta. Non so più di questo. La cosa interessante però è che forse il frutto della "trasformazione" vale di più di quello creato in precedenza. Come se l'avesse sempre saputo, come se quella ricetta fosse nata per quel motivo -- quello di riciclo --- e non per quello iniziale. Come se il mio cervello non accettasse il fatto di dover ripetere supinamente una qualche ricetta spulciata qua e là. Oddio non lo so. Non sono una psicologa e l' auto - psicologismo è ancor più arduo - credetemi.


Veniamo a noi e al curd di fragole. Fulminata sulla via di Montersino e dei suoi "finger - dolci", mentre lo guardavo esibirsi nell'incredibile curd... ho cominciato a far girare le valvole del mio cervello e così ho messo una torta di fragole... nel bicchiere....mi spiego:ho fatto la torta alle fragole e ho avuto degli avanzi e gli avanzi sono finiti nel bicchiere. Ed ecco il risultato:


bicchierini di "strawberry curd" destrutturato

Oltre ad essere "intonati" con la cucina erano anche buonissimi!

Voglio darvi la ricetta per il curd di fragole in modo che possiate rifarlo. Letteralmente "curd" vuol dire "cagliata" in questo caso di fragole. E' una crema di origine inglese generalmente di limoni (lemon curd) che si mantiene per tantissimo tempo, intorno ai 15 - 20 giorni. E' necessario cuocerla a bagnomaria e sopratutto vi consiglio di frullare e passare a un setaccio le fragole per evitare di avere gli odiosissimi grumi.

le dosi sono:
300 g. di fragole "bellissime"
80 g. di burro
150 g. di zucchero a velo
1 cucchiaio di amido di mais
una spruzzatina di succo di limone
scorza di limone grattugiata "bio"
2 uova "fresche"


1) Come detto sopra, lavate - pulite - frullate - setacciate le fragole
2) mettete in una pentola burro e zucchero sul fuoco in modo da sciogliere il burro e formare una cremina che otterrete solo con la frusta ( pensavate di scamparvela, eh!)
3) a questo punto, lontano dal fuoco diretto, a bagnomaria, unite il frullato di fragole e mescolate bene
4) unite le uova e continuate a mescolare, la scorzetta grattata del limone e la spruzzatina di succo di limone che ne mantiene il colore
5) continuate a mescolare, unite l'amido di mais e continuate la cottura fino al rassodamento 
6) non disperate - sarà pronta in circa 15 minuti.


Nei bicchieri ho alternato, oltre al curd, fragole che non ho usato per farcire la torta e pezzettini di torta che ho eliminato per creare l'incavo che avrebbe ospitato il curd. 

Ovviamente l'idea era nata per questa torta qui----




 rosse spumeggianti e fresche, le fragole la fanno da padrone ormai. Almeno per me, almeno in questi mesi.

un bacio a tutti

venerdì 6 aprile 2012

carciofi magici

Prologo 

L'enigma del carciofo:Comprarne mille e ritrovarsene 3 : D Personalmente adoro la magia che i carciofi portano dietro con loro. Sono belli come rose, verdi striati e perfetti nella disposizione di "foglie" dalle più coriacee a quelle più tenere. I carciofi. AHhhh! Buonissimi! Delicate rose dell'orto, adatte a mille usi in cucina e anche in fitoterapia. Puoi stufarli, usarli per i sughi di verdura, come ripieni, nelle lasagne e poi fritti, crudi in insalata, ripieni di tonno o di carne, e anche in guazzetto con le uova o al forno gratinati. Mi sono informata e ho visto che il carciofo contiene cinarina che è una sostanza (che corserva da crudo) che aiuta le funzionalità epatiche; inulina che abbassa il colesterolo e infine  sostanze antiossidanti e antitumorali. Un ortaggio a tutto tondo insomma, da non perderselo soprattutto all'entrare della primavera di cui è il "totem" ufficiale.
Insomma ora basta con il fare la professoressa (che a detta di qualcuno pare che mi riesca bene) e raccolgo le idee. Punto.
Sapete tutti del mio amore della musica ( e se non lo sapete ora si, lo sapete). Ieri mentre ho partorito questa ricetta pensavo a Scarlatti e a tutti i clavicembalisti italiani. Ora, non è che sono scema eh---<> ma solo un pò flippatella ormai.... il fatto è che questo piatto è proprio così, un alternanza di sapori come i corcerti grossi e piccoli che proponevano in quel periodo storico musicale. Un flauto dava la melodia, l'orchestra la riproponeva in toni maggiorati. Il mio piatto è scarlattiano.
uffa, ma insomma oh. Stasera non riesco a smettere di fare la professoressa. DEVO ESSERE BREVE.

giochi di consistenze 
Insomma. basta con le follie. non si sa com'è, ma ho ricevuto "in dono" 12 carciofi - che farne? Ho subito pensato a qualcosa di fresco primaverile e appetitoso ed ecco che nella mia mente si è profilato un semplice ma accurato carpaccio (lungo da preparare, eh! :) ---> poi non dite che non vi ho avvisato) ma siccome 12 carciofi a carpaccio mi mettevano troppo a dura prova, subito ho completato nella mia mente il resto del piatto (magro del venerdì di Pasqua) con una scenografica terrina di trota carciofi (per l'appunto!) e melanzane (ancora più preferite). Il gioco era fatto. I profumi mediterranei e italiani si sono diffusi nella mia "rossa" cucina e ho terminato il tutto con uno spiedino di pomodori agrodolci. Non so bene il motivo dello spiedino. Credo, però, che piluccarlo metre la forchetta affondava nel caldo della terrina e far scivolare in bocca un pachino dolciastro fosse una cosa di notevole piacere - almeno per me.

Veniamo al punto della ricetta, sennò qualcuno mi mena. Oh è un blog di cucina eh.

per semplificarvi il lavoro vi consiglio di effettuare prima le cotture di tutti gli ingredienti e poi di assemblare il tutto.

Per 4 terrine occorrono:

3 trote medie
circa mezzo kilo di pomodori pachino
5 cuori di carciofo
1 melanzana lunga
olio
sale 
un pizzico di zucchero
parmigiano reggiano grattugiato


per il carpaccio di carciofi occorrono:

7 cuori di carciofo ben puliti
4 limoni succosi
parmigiano reggiano a scaglie
rucola
olio
crema di aceto balsamico

1. Preparate i carciofi, puliteli e tagliateli sottilissimi e marinateli per 24 ore nel succo di 4 limoni in frigo

2. Cuocete una melanzana ai ferri dopo averla ridotta in fette sottili
3. Pulite gli altri 5 carciofi e saltateli in padella con un filo d'olio e aggiunta di acqua, per non farli seccare troppo. Devono risultare morbidi
4. Cuocete la trota al cartoccio (prendete una trota mettetela in un foglio di alluminio con un pò di sale e odori come alloro o limone e ponete in forno a 180 gradi per circa 45 minuti) e pulitela bene privandola di pelle testa e spine.
5. Spellate i pomodorini già lavati e saltateli interi in padella con un filo d'olio un pò di sale e una spolverata di zucchero semolato.

componete la terrina alternando strati di trota con melanzane e carciofi parmigiano e pomodorini  iniziando e terminando con le melanzane e una spolverata di parmigiano. Ponete in forno a 200 gradi per 10minuti circa.


Per il carpaccio basta scolare i carciofi (già marinati vedi punto 1) e condirli con rucola e scaglie di parmigiano olio e ultimare nel piatto con un filo di crema di balsamico.

con i rimanenti pomodorini potete creare uno spiedino e porlo sulla terrina. 

non vi rimane che riprovare a farla, non è difficile ma articolata. Sarà anche speedy fulmineo come blog ma ogni tanto qualcosa di serio di vuole. 
 Il godimento sarà notevole e assolutamente non speedy.

buon appetito!

mercoledì 4 aprile 2012

Il pollo - dipendente.

Ho spesso l'angoscia del cibo serale, soprattutto quando sono a corto di idee e -vi assicuro- mi capita spessissimo. L'angoscia serale si articola in modo assai strano. Comincio con una frase tipica "che si mangia stasera?" con la speranza (recondita) di ricevere come risposta "dai tesoro, ordina una pizza...!" (cosa che succede a dire il vero ---> non è che siccome amo cucinare lo faccio continuamente eh!), continua con l'interrogativo "cosa ho nel frigo?" e termina "ok, scongelo il pollo." e sul pollo aprirei una disamina importantissima. Vivo con un "pollo -  dipendente". ORA ognuno ha le sue ordinarie avventure, ma vi assicuro vivere con un pollo - dipendente è un qualcosa di incredibile. Se fate una domanda del tipo " cosa ti va per cena?" "pollo", "cosa compreresti domani? "pollo", "cosa vuoi che ti cucini tua madre di domenica ?" " Pollo" e per finire " cosa mangerebbe un re a pranzo?" "pollo".
Il pollo diventa così un simpatico Leit-motiv che snocciolo nelle ricette più strane e nuove (ma anche vecchie) un pò per accontentare il mio amato maritino, un pò le smanie da finta chef che ho :). Ma veniamo al sodo. Voglio proporvi una ricettina fresca e simpatica, adatta all'estate e ai momenti di noia: Pollo all'ananas con profumo di curry. Naaaa non è strana e anche se qualcuno avrà storto il naso, non importa, provate per credere.
Per una persona bastano due fettine di petto di pollo tagliate non troppo fine da ridurre a striscioline o tocchetti e un paio di fette di ananas. 
Fate soffriggere la cipolla con l'olio aggiungete l'ananas e fate ammorbidire un pò, unite il petto di pollo e il curry e fate cucinare per bene amalgamando bene tutto e facendo in modo che il pollo formi una crosticina. A cottura ultimata (contate circa un 15 minuti più o meno) unite lo yogurt normale bianco e formate una cremina di accompagnamento. Fine - ricetta ultimata . ah, non dimenticatevi del sale. :D 
buon appetito e uno speedy bacio a tutti :) 

venerdì 14 ottobre 2011

zucca mon amour!!



ah!!!!!! autunno tempo di zucca, castagne, mandarini.....e quanto altro di poetico il cibo ci suggerisce....
adoro la zucca, il suo gusto dolciastro che sposato con alcuni formaggi più aspri  regala un perfetto equilibrio al palato!!!!! è un alimento VERSATILISSIMO! si può utilizzare come ripieno (famosissimi i tortelli), come salsa per una zuppa di farro o con i funghi, come contorno insieme alle patate al forno, oppure un morbidissimo purè, una vellutata, nei dolci (crostate di zucca!) ............ e via via dicendo! insomma intramontabile e amabile, con quel colore aranciato che riscalda anche le più fredde giornate autunnali e invernali!!!!


al volo, vi racconto questo piatto!
è una torta rustica! la pasta è spiegata già ma ve la ripeto al volo:
300 g. di farina00, impastati velocemente con un mezzo bicchiere d'olio (D'OLIVA!!!!) e un bicchiere (considerate quelli di plastica) di acqua o vino bianco (scegliete voi!)...si divide in due panetti, si stende il primo in una teglia imburrata e infarinata e si farcisce con la zucca (già cotta, in padella soffritta nell'olio con la cipolla e poi fatta ammorbidire per bene). ORA sbizzarritevi! un formaggio che abbino è il PHILADELPHIA ma mettete quello che volete!!!!!!! richiudete con l'altra metà della pasta, ho fatto dei torcioni e messo tutto a reticolo. e via in forno a 180° fin quando è dorata, anzi no DORATISSIMA!!!!!!
BUON APPETITO!

lunedì 1 agosto 2011

crocchette di patate con cuore filante

Girovagando per i  blog, siti di cucina e ricettari vari....sono stata invogliatissima a fare le crocchette di patate con il cuore filante dentro, ossia con la mozzarella che, una volta cotta si scioglie in bocca e dà un esplosione di gusto e piacere...La ricetta l'ho presa dalla pagina fb "le meraviglie di ciccetta", vi consiglio di leggere e cliccare mi piace...è troppo brava!!!!!!
Le ho preparate per il maritino ma voi....potete davvero farle in qualunque occasione! Vi faccio solo due raccomandazioni: secondo me sono buonissime servite calde e soprattutto prima di incorporare l'uovo ...aspettate che le patate si raffreddino!!!!! :) :) ciao ciao a tutti!

4 grosse patate non troppo farinose (io ho usato le patate novelle)
3 uova
due belle manciate di formaggio grattugiato
noce moscata
pan grattato
olio di oliva
1 mozzarella

Pelate le patate, lessatele in acqua fredda  fin quando non risulteranno morbide.
Nel frattempo preparate tutti gli ingredienti: il pan grattato in un piatto, le uova sbattute in una ciotola, il formaggio grattugiato in un piattino, la mozzarella a dadini in un piatto a scolare del loro siero.
Schiacciate le patate subito perchè quando si raffreddano diventano durissime da schiacciare! Mettete in una ciotola grande e aspettate che si raffreddino un pò.
aggiungete l'uovo il formaggio grattugiato un pò di sale e la noce moscata se vi piace.... poca però!

Ora procedete con ordine:
Amalgamate bene l'impasto di patate che deve risultare omogeneo e morbidissimo
fate tante polpettine non troppo grandi ma nemmeno minuscole
Formate un incavo in ogni polpetta
Prima di inserire il pezzetto di mozzarella asciugatelo perchè sennò vi creerà troppo liquido
Inserite il pezzetto e richiudete l'impasto
Passate nell'uovo e nel pan grattato.

VI consiglio di fare sempre tutti i passaggi insieme, si fa prima! cioè prima fate tutte le polpette, poi tutti gli incavi poi tutti i ripieni etc....

a questo punto non rimane che friggere! Ho usato l'olio di oliva che trattiene la temperatura per più tempo di quello di semi che invece brucia subito. Mettetene in quantità abbondante in una wok o una padella larga e profonda. Cuocete insieme quante più polpette possibili per evitare di disperdere il calore. Vi consiglio in ogni caso di cambiare l'olio ad ogni cambio di polpette!!!! devono risultare ben dorate :) :) come pepite d'oro! buon appetito a tutti e baci polpettosi!!!! ciao!