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venerdì 3 luglio 2015

DETOX al sapor di pesche e ciliegie



Chi vive più o meno regolarmente la rete, non può non accorgersi di quanto il regime HEALTHY si sia impossessato dell'intera umanità. Sempre più frequenti sono pagine facebook o ancora siti, canali youtube, profili instagram che trattano di questo sconfinato argomento che sta a cuore - a quanto pare-  a tutta l'umanità. Sulla rete puoi trovare workout casalinghi, schede di allenamento, ma anche ricette sane, consigli di alimentazione da seguire con dovizia di particolari, siti di confronto con altri utenti che come te vagano in cerca di una (virtual)spalla su cui poggiarsi nei momenti di sconforto da dieta. Un eldorado dunque, che però bisogna tastare non con poca leggerezza dal momento che spesso si possono confondere consigli utili con altri totalmente sbullonati per così dire.
Ad esempio non bisogna assolutamente confondere una dieta detox, con una dieta dimagrante. Rimarrà sempre giusto affidarsi a un medico per togliere i kili di troppo e pensare che detossinarsi può far bene dopo bagordi esagerati o quando lo smog ci è arrivato fin sopra ai neuroni.Perciò larga via alla disintossicazione, ma solo quando si tratta di fare un pieno di verdura e frutta da aggiungere alla nostra dieta che non deve rimanere priva dei macro nutrienti.
A questo proposito sono molto utili le detox water, acque aromatizzate, che vanno preparate unendo semplicemente frutta e verdura ad acqua fredda (anche ghiacciata) che verrà poi lasciata in infusione per diverse ore (oppure tutta la notte) e gustata durante il giorno anche dopo essere stata filtrata. L'infusione a freddo manterrà intatti i nutrienti della frutta e così bere acqua non rimarrà poi una grande e insormontabile difficoltà.

Detox  water# one slice of Lemon, one big peach, water what else? Maisonjar!

 ho aggiunto una pesca e una fetta di limone all'acqua e ho lasciato in infusione.  Le pesche hanno molte proprietà, sono infatti depurative digestive, utili per la circolazione e per il mal di testa. Sono ricche di acqua fibre e prive di grassi, per questo molto adatte ai regimi ipocalorici. Unica pecca: il nocciolo. E' tossico.

l'altra ricetta prevede l'uso di una manciata di ciliegie denocciolate, pesca gialla e saturnina e limone. Sapevate che mangiare 25 ciliegie al giorno aiuta a disintossicare l'organismo? e che il succo di ciliegia fosse un vero toccasana per chi fa sport?e che contenesse melatonina, utile a favorire un ottimo riposo?
una ciliegia tira l'altra  dunque e potremmo anche non sentirci in colpa.

e voi? che acque detox proponete?

alla prossima, Vale


venerdì 17 aprile 2015

Sperimentazioni dolciarie

Nell'ultimo periodo, non so se avete notato, i supermercati, i giornali e i siti dedicati al cibo pullulano di ricette bioveganvegetariane che fanno storcere il naso a molti. Alcuni pensano che sia solo una moda, alcuni si accaniscono alla ricerca delle alghe nori da mettere nelle zuppe e alcuni scelgono la via della par condicio. tipo me. Che amo sperimentare e cimentarmi in cucina. Per carattere non elimino mai niente a priori, per cui ho preso coraggio e già da un po' di tempo il mio forno ha conosciuto impasti senza uova, senza burro e senza latte. Lui - il mio forno - ha collaborato egregiamente e le torte sono venute tutte, anche quella sera che ho acceso contemporaneamente forno lavatrice e lavastoviglie ed siamo rimasti al buio per 15 minuti con la torta di mele che ricresceva imperterrita. Per fugare ogni dubbio, i dolci ricrescono lo stesso e sottolineo sono anche molto buoni e leggeri. Così, ieri, quasi un po' per caso ho provato anche la crema senza uova e senza glutine, che può diventareanche vegan all'occorrenza, utilizzando un latte vegetale che però non avevo nel frigo. Se qualcuno ha intolleranza alle uova o il colesterolo alto ha definitivamente trovato la soluzione: la crema pasticcera senza uova. Lei, chevelodicoaffa', non solo è buonissima ma è anche adatta a preparazioni differenti. Curiosi? Seguite la ricetta e in 5 minuti avrete un dessert BUONISSIMO!



Per la crema occorre avere:

500gr di latte (mandorle, soya, vaccino, riso.....)
90gr. di amido di mais
100gr. di zucchero di canna
1 scorzetta di limone
mezzo cucchiaio di curcuma

per decorare frutti di bosco e un cucchiaino di zucchero

Mettere in una pentola amido e zucchero, aggiungere gradualmente il latte, la scorzetta di limone e incorporare con una frusta. Porre quindi sul fuoco e mescolare continuamente con la frusta. In 4-5 minuti la crema è pronta. Aggiungere quindi la curcuma. Versare in una ciotola dopo aver cotto in una padellina i frutti di bosco con un cucchiaino di zucchero. Guarnire la crema e mettere in frigo.

Buon appetito!

mercoledì 10 luglio 2013

Merende salva - cervello

Quando in un caldo pomeriggio di luglio, ti svegli alle 6 del pomeriggio, dopo un "laido" e prolungato riposino pomeridiano, con l'angoscia negli occhi e nelle orecchie di doverti mettere ad ascoltare "Aventures" di Gyorgy Ligeti, beh... non hai molto scampo. O decidi di buttarti nello studio matto e disperato fino alle 9 di sera senza concederti un attimo di stasi mentale per auto - punirti per aver dormito o....decidi di dirigerti in cucina e dopo aver riflettuto davanti alla porta del frigo qualche secondo, decidi che SI, Ligeti può aspettare mentre la voglia di fresco, fruttato no. Assolutamente no. E così che è nata la coppa di ieri a base di pesche che ho divorato in un nano secondo e che, mi ha rallegrato non poco il pomeriggio ;) .


A voi capita di acquistare frutta per un esercito? se la risposta è affermativa, vi basterà prendere due pesche che sono maturate un pò troppo, farle a pezzi e congelarle. Vi torneranno utili!
Basterà frullarle semi congelate e avrete ottenuto una splendida ed invitante simil - granita.
Lo step due è rapido quanto godurioso: prendete una pesca (questa volta non matura però) sbucciatela dividetela a metà (magari se scegliete il tipo "spaccarella" è meglio), immergetela nello zucchero di canna e passatela alla piastra. SI caramellerà in un pochi minuti.
Ho quasi finito.
Tengo sempre nel frigo del gelato senza lattosio al cioccolato fondente, che come volti di voi sanno oltre ad essere di una bontà quasi indecente è utile per la salute! Quindi pochi sensi di colpa e, per favore, affondate quel cucchiaio nella vaschetta.
Componete il dolce così:
sul fondo le pesche caramellate, uno strato di gelato al cioccolato (che a contatto con la pesca si scioglierà irrimediabilmente), quindi la simil - granita o purea gelida di pesche, quindi una pallina di gelato al cioccolato, le mandorle a lamelle e un pezzo di pesca infilato in uno spedino.
Per degustare a pieno, lasciate un pò di gelato sul fondo in cui intingere il pezzo di pesca sullo spiedino.....



buon appetito!
alla prossima

domenica 7 luglio 2013

Benvenuta Slow-pizza!

ah! La PIZZA!Adoro prepararla e ovviamente anche mangiarla! ...mi ciberei solo di pizza!
 Ho provato diverse modalità di impasto, ma nessuno mi soddisfaceva a pieno e così... ho deciso di cominciare a fare degli esperimenti legati sia alla lievitazione che all'utilizzo del lievito madre nell'impasto stesso. Non ho quindi ancora raggiunto il giusto grado di preparazione per raccontarvi il MIO impasto, ma solo per suggerirvi qualche "condimento" haute couture nel caso che vi capiti di fare gli strafighi in una pizzata casalinga in compagnia di amici e non! In ogni caso, non mancherò nel dirvi che una lunga lievitazione assicura una maggiore digeribilità! e ovviamente renderà l'impasto molto più elastico, maneggevole, stendibile e fragrante. La slow-pizza di certo non è amica dei tempi che fuggono e dello stress che ci accompagna, ma potrebbe diventare una sapiente alleata per combatterlo, non trovate?
Quindi, mano alla farina al lievito e alla pazienza e cimentatevi anche voi! e perchè no? datemi qualche suggerimento per trovare l'impasto ideale!

non sarà difficile prendere due cipollotti freschi abbastanza grandi e, dopo aver messo un filo d'olio in padella  soffrigerli leggermente e continuare la cottura aggiungendo acqua, che aiuterà a far fuoriscere l'acqua di vegetazione e contribuirà ad ammorbidirle. Non appena la pizza sarà a mezza cottura, basterà porre le cipolle cotte, le mazzancolle e i cubetti di provolone e concludere a 5 minuti dalla fine della cottura con la mozzarella!
pizza con cipolle stufate, mazzancolle provolone dolce e mozzarella!!



Pizza speck fichi e crema di aceto balsamico

Per la pizza con speck e fichi, ricordatevi di procedere alla cottura in bianco. A metà cottura ho messo mozzarella e parmigiano grattugiato alla base e una volta cotta, ho tagliato in quattro e adagiato le fette di speck, gli spicchi di fico e ho terminato con un filo di crema al balsamico!



Ultima, ma non meno importante: la parmigiana di zucchine sulla pizza è una ricetta che mia madre mi fa ogni volta che mi prepara la pizza. Tagliate le zucchine sottilissime, utilizzando la mandolina, mettetele sulla pizza e conditele esattamente come si fa per la parmigiana, quindi: parmigiano, pomodoro in questo caso a pezzetti, filo d'olio, pizzico di sale (facendo anche due strati). Concludere con l'abituale mozzarella a 5 minuti dalla fine della cottura.
a sinistra: pamigiana di zucchine sulla pizza; a destra: vedi sopra!


Che dire? La pizza era buona e tutti hanno gradito.
E voi?fate la pizza a casa o preferite mangiarla al ristorante? di che pizza siete? fast o slow?

alla prossima!

venerdì 10 maggio 2013

Quando una marmellata ti cambia la giornata (stai messo bene)

Quello che determina l'andamento di una mia giornata è il primo momento, quello quando apro gli occhi. Si quello. Quello in cui mi rendo conto che è mattino e che - ohimè- devo alzarmi.. per fare colazione! Il pasto più importante e a cui mi dedico in tutte le sue possibili declinazioni dolci e salate. Quindi, passo dalle uova strapazzate alla spremuta, dal latte di soia al frullato di frutta, da una fetta di torta alla classica fetta biscottata con la marmellata. Quindi, potevo non proporre la ricetta per una marmellata???La scelta è caduta sulle fragole che ora sono "di stagione" dolci al punto giusto e ricche di possibili varianti ...com'era capitato anche per il risotto (di qualche giorno fa) per cui, pronti con un bel tegame dal doppio fondo per preparare la marmellata di fragole!!




SI prepara così:

Ho preso un kg di fragole, le lavate bene, ho tolto il picciolo (lo scarto è stato di circa 100 g.) e le ho poste, intere, in una ciotola a macerarle con il succo di un limone, la buccia di un limone (ovviamente non trattato), e 350 g. di zucchero semolato. Trascorse almeno 12 ore -  anche se ho aspettato di più - ho messo tutto in un tegame dal doppio fondo e ho cotto per circa un'oretta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Durante la cottura ho schiacciato le fragole, mantenendo però qualche pezzetto più grande. Il tutto è pronto quando, versando un pò di marmellata su un piattino, questa non cola, ma rimane ben ferma. Ho versato quindi la marmellata ancora calda nei vasetti (sterilizzati), e ho chiuso BENISSIMO, ho capovolto i vasetti (chiusi eheh) per creare il sottovuoto. Una volta raffreddati completamente, ho capovolto nuovamente i vasetti e ho "adornato" con una schikissima striscia di tulle rosso tone sur tone . E voilà il gioco è fatto!

ps: ricordate di consumare la marmellata una volta aperta in poche settimane (due o tre al massimo)

mercoledì 1 maggio 2013

Se non lo sapevi, il risotto alle fragole è glamour


Era da tempo che avrei voluto cucinarlo e gustarlo, ma tra di noi si inserivano sempre altri "personaggi": zucchine, zucca, frutti di mare e i tanto "super classici" funghi. Per cui ostacolo dopo ostacolo, ogni aggancio veniva dilatato nel tempo. Ieri però, quando le ho viste arrivare a casa nelle mani di Roberto, non ho potuto frenare la voglia di provare e così ho finalmente cucinato il RISOTTO ALLE FRAGOLE!!! Certo, un po’ scettica lo ero e sono sicura che anche qualcuno di voi, leggendo queste righe, potrebbe cadere dalla sedia. Tuttavia, la delicatezza e la raffinatezza di questo risotto meritano di essere saggiate e tastate da tante papille gustative. Qualcuno potrebbe anche accusarmi di avere un gusto retrò  Negli anni 80 questo piatto viaggiava mano nella mano con le penne alla vodka e l'insalata nizzarda (giusto?) sulle tavole di molti ristoranti, mentre lampeggiava nelle orecchie la musica degli Earth wind & fire. Un pò ci mancano gli anni 80 non possiamo negarlo e ogni tanto è bene ricordarli con la musica o con la cucina, no? 
per cui, procuratevi circa 30 minuti di tempo e avrete un piatto paradisiaco!


Risotto alle fragole


si prepara così:

Preparate un brodo vegetale con un litro di brodo circa (non di meno). In una pentola larga, rosolate la cipolla rossa e per non farla bruciare, bagnatela con un goccio d'acqua (saranno anche più digeribili e tireranno fuori tutti i succhi interni e i sapori). A questo punto versate il risotto, tostatelo e sfumate con un mezzo bicchiere di prosecco rosè, tanto per darci un pò di arie e fare una cosa insolita (ma anche perchè si sposa benissimo). Quando l'alcool sarà evaporato procedete con il brodo.Bagnate il risotto e mescolate. A metà cottura aggiungete le fragole a pezzi  non troppo piccoli e proseguite sempre aggiungendo il brodo vegetale. All'ultimo mantecate con il parmigiano e servite guarnendo con le fragole e la crema di aceto balsamico. 
gusto a non finire, ricetta da provare!

Alla prossima!


I

sabato 22 settembre 2012

delirio vignaiUOlo.....

carpaccio di orata con uva nera e rucola




Post notturno.
Oggi è stata una giornata pazzesca, a tratti delirante soprattutto nella fase pomeridiana, condita con un bel mix di delusioni e consapevolezze, con un'esperienza da un parrucchiere cinese, completata con una cena a base di pesce, da vera pescarese chic... (eheh)....e ora, solo ora che è mezzanotte, il cuore della notte, mi ritrovo qui a sparlare di cucina e a vagheggiare (sto ancora rimembrando la lezione leopardiana di ieri a Francesco) di un possibile svago milanese in quel di incontri enogastronomici...e a ricordare questo piatto improvvisato e, secondo gli assaggiatori, ben riuscito. Lo spunto è nato dal sito erba pepe che potete vedere qui della fantastica Francesca D'orazio, se non la conoscete andate a guardare le sue meraviglie. La Francesca in questione aveva proposto il pesce in crosta d'uva che potete ammirare qui. L'idea mi è parsa meravigliosa e così ho pensato di rielaborarla (come al mio solito) in un carpaccio fresco mixato per l'appunto con uva e smorzato nella sua dolcezza (data dall'uva) dal sapore della rucola. Un piatto abbastanza semplice nella sua realizzazione, un pò meno nella sua preparazione - per lo meno se non avete dimestichezza con i pesci-ma, quello vi assicuro, si supera con il tempo.
e ora ricettiamo:

Per le quantità, occorre che decidiate a cosa destinare questo piatto. Aperitivo su crostini di pane? Un assaggio di antipasto? una leggera cenetta? a voi la scelta. Per me qui era un antipastino e mi sono regolata con una spigola medio (200 g) divisa per due. Fate vobis....

per cui:
1 spigola
1 coltello per sfilettare
uva nera
rucola
limone
olio


Eviscerate il pesce, apritelo in due, diliscatelo, sfilettatelo cercando di ottenere fettine il più possibili sottili.
Disponetelo su un piatto da portata e irroratelo con il succo di mezzo limone. Fate marinare per mezz'ora.
Trascorso il tempo, eliminate il succo di limone in eccesso, adagiate sopra l'uva tagliata a metà e privata dei semi, la rucola e completate con un filo d'olio e voilà, il gioco è fatto. Buon appetito!

domenica 30 ottobre 2011

sapore di Cachi!



Avete mai pensato a come il cachi vaniglia (ossia il cachi con la consistenza di una mela) possa essere utilizzato nei modi più particolari e ricercati? Oggi ho pensato a questa insalatina, che può essere servita come chiusura di pasto, come antipasto, piatto unico leggero o anche aperitivo accompagnata da un buon prosecco. E' molto semplice da fare ed è anche salutare, data la presenza della frutta e, al tempo stesso, l'assenza totale di sale.
per due persone occorrono:
2 cachi vaniglia non troppo grandi tagliati sottili
mezza busta di songino
una manciata di noci o mandorle tritate a mano
mezzo melograno sgranato
un filo di aceto balsamico
un cucchiaio d'olio
Raccogliete tutto in una ciotola e amalgamate. Servite nei piatti o nelle ciotole o nei bicchieri a calice e gustate!

ciao a tutti!

mercoledì 26 ottobre 2011

frutta mangia e bevi

Come rendere la frutta autunnale più invitante??? Oggi ho fatto così, ma ovviamente, ci sono migliaia di modi che ancora dovrò scoprire....no? :)
Tagliate a cubetti o come volete frutta autunnale secca e fresca: mele anche di più tipi, mandaranci, arance, melone bianco, prugne, uva... castagne, noci, mandorle, uva passa! Irroratele con il succo di un mandarancio e di limone. Versatele in bicchieri alti, aggiungete dello sciroppo di granatina e del martini. Decorate con una zeste di arancia e infilate un cucchiaio....!
Adoro troppo queste ricettine speedy che ti facilitano la vita e ti consentono di sbaragliare gli ospiti!! oh yessss!!!!!