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venerdì 17 aprile 2015

Sperimentazioni dolciarie

Nell'ultimo periodo, non so se avete notato, i supermercati, i giornali e i siti dedicati al cibo pullulano di ricette bioveganvegetariane che fanno storcere il naso a molti. Alcuni pensano che sia solo una moda, alcuni si accaniscono alla ricerca delle alghe nori da mettere nelle zuppe e alcuni scelgono la via della par condicio. tipo me. Che amo sperimentare e cimentarmi in cucina. Per carattere non elimino mai niente a priori, per cui ho preso coraggio e già da un po' di tempo il mio forno ha conosciuto impasti senza uova, senza burro e senza latte. Lui - il mio forno - ha collaborato egregiamente e le torte sono venute tutte, anche quella sera che ho acceso contemporaneamente forno lavatrice e lavastoviglie ed siamo rimasti al buio per 15 minuti con la torta di mele che ricresceva imperterrita. Per fugare ogni dubbio, i dolci ricrescono lo stesso e sottolineo sono anche molto buoni e leggeri. Così, ieri, quasi un po' per caso ho provato anche la crema senza uova e senza glutine, che può diventareanche vegan all'occorrenza, utilizzando un latte vegetale che però non avevo nel frigo. Se qualcuno ha intolleranza alle uova o il colesterolo alto ha definitivamente trovato la soluzione: la crema pasticcera senza uova. Lei, chevelodicoaffa', non solo è buonissima ma è anche adatta a preparazioni differenti. Curiosi? Seguite la ricetta e in 5 minuti avrete un dessert BUONISSIMO!



Per la crema occorre avere:

500gr di latte (mandorle, soya, vaccino, riso.....)
90gr. di amido di mais
100gr. di zucchero di canna
1 scorzetta di limone
mezzo cucchiaio di curcuma

per decorare frutti di bosco e un cucchiaino di zucchero

Mettere in una pentola amido e zucchero, aggiungere gradualmente il latte, la scorzetta di limone e incorporare con una frusta. Porre quindi sul fuoco e mescolare continuamente con la frusta. In 4-5 minuti la crema è pronta. Aggiungere quindi la curcuma. Versare in una ciotola dopo aver cotto in una padellina i frutti di bosco con un cucchiaino di zucchero. Guarnire la crema e mettere in frigo.

Buon appetito!

venerdì 10 maggio 2013

Quando una marmellata ti cambia la giornata (stai messo bene)

Quello che determina l'andamento di una mia giornata è il primo momento, quello quando apro gli occhi. Si quello. Quello in cui mi rendo conto che è mattino e che - ohimè- devo alzarmi.. per fare colazione! Il pasto più importante e a cui mi dedico in tutte le sue possibili declinazioni dolci e salate. Quindi, passo dalle uova strapazzate alla spremuta, dal latte di soia al frullato di frutta, da una fetta di torta alla classica fetta biscottata con la marmellata. Quindi, potevo non proporre la ricetta per una marmellata???La scelta è caduta sulle fragole che ora sono "di stagione" dolci al punto giusto e ricche di possibili varianti ...com'era capitato anche per il risotto (di qualche giorno fa) per cui, pronti con un bel tegame dal doppio fondo per preparare la marmellata di fragole!!




SI prepara così:

Ho preso un kg di fragole, le lavate bene, ho tolto il picciolo (lo scarto è stato di circa 100 g.) e le ho poste, intere, in una ciotola a macerarle con il succo di un limone, la buccia di un limone (ovviamente non trattato), e 350 g. di zucchero semolato. Trascorse almeno 12 ore -  anche se ho aspettato di più - ho messo tutto in un tegame dal doppio fondo e ho cotto per circa un'oretta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Durante la cottura ho schiacciato le fragole, mantenendo però qualche pezzetto più grande. Il tutto è pronto quando, versando un pò di marmellata su un piattino, questa non cola, ma rimane ben ferma. Ho versato quindi la marmellata ancora calda nei vasetti (sterilizzati), e ho chiuso BENISSIMO, ho capovolto i vasetti (chiusi eheh) per creare il sottovuoto. Una volta raffreddati completamente, ho capovolto nuovamente i vasetti e ho "adornato" con una schikissima striscia di tulle rosso tone sur tone . E voilà il gioco è fatto!

ps: ricordate di consumare la marmellata una volta aperta in poche settimane (due o tre al massimo)

venerdì 5 aprile 2013

Una torta fatta di niente

Prendete dell'acqua e fateci una torta. Si, so che suona strano detto così, ma vi assicuro che non è un accordo stonato...anzi. Si tratta della torta che ha ufficialmente rubato il cuore di mio marito.
Una torta al cioccolato senza uova, senza latte, senza burro...senza niente.
Una torta al cioccolato, semplice e genuina, da inzuppare nel latte e caffè o da consumare con una pallina di panna o di gelato alla vaniglia dopo pranzo o davanti ad una morbida tazza di tè alla vaniglia.
Basta infornarla per riempire la cucina, la casa e il palato.
quindi all'opera! occorrerà per prepararla non più di un quarto d'ora tra prendere gli ingredienti, pesarli mescolarli, metterli nella teglia (imburrata e infarinata) , infornare e lavare tutto.(magia!)
 Un giochetto da ragazzi alla "speedyvale" !


torta al cioccolato senza niente




275g. di farina
230 g. di zucchero
140 ml di olio vegetale (di riso o di girasole preferibilmente)
350 ml di acqua naturale
1 bustina di lievito
cannella
un pizzico di sale
50 g di cacao amaro



Imburrate e infarinate una teglia di diametro 24 /26 circa. Inserite tutti gli ingredienti in una ciotola tranne il lievito e mescolate con una spatola fino a rendere tutto omogeneo. Aggiungete il lievito e incorporatelo al composto. Infornate a 190° per circa 50 minuti. Quando lo stecchino esce pulito, la torta è pronta. Sfornate, fate raffreddare e quando è piuttosto fredda, sformatela e servitela. oplà,il gioco è fatto.
BUON APPETITO! :)