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venerdì 21 agosto 2015

Se non ti lecchi le dita...

croccanti, deliziose, semplici e buone.

 Giuste da sgranocchiare come aperitivo, mai banali in una cena o un pranzetto sfizioso. Puoi mangiarle con le mani, intingerle nelle salse più diverse, poi leccarti le dita per gustare quell'ultimo saporino che ti rimane e prepararti ad afferrarne un'altra. a volte puoi trovarle al ristorante servite in un cartoccio, aromatizzate in mille modi differenti. Uno chef di grande fama e anche abbastanza bello ha messo la sua faccia con una di loro servita come se fosse una tartelletta rivisitata in versione gourmand. conviene comprarle già impacchettate ma... la versione casalinga risulta a dir poco sensazionale.

volete provare?....

ecco che le chips croccanti di patate sono servite.


tagliate le patate con una mandolina per averle tutte della stessa dimensione, si può fare questa operazione anche a mano, ma occorre tagliare le patate in modo molto sottile. Si possono mantenere le patate con la buccia, ma per far questo è importante lavarle accuratamente con il bicarbonato e acqua. a questo punto mettete a bagno in acqua per almeno un'ora le patate già affettate. Ho visto diverse ricette online e molti lasciano a mollo per anche due ore..io in mezz'ora ho ottenuto un risultato fantastico. passato il tempo asciugate per bene, potete aiutarvi con una centrifuga, l'importante è che le patate rimangano asciuttissime. friggete in olio profondoe condite alla fine come più vi piace (sale, paprika etc...).

o t t i m e....



buon appetito,
alla prossima, Vale

 

martedì 30 aprile 2013

Ad ogni viaggio la sua ricetta!

Generalmente viaggiare mi provoca appetito. Non so perché mi accade, ma succede spesso e nei luoghi più diversificati. Ad esempio a campo imperatore mi viene sempre voglia di pane e salsiccia, al mare di gelato e se viaggio con una persona che sa cucinare, come la mitica Gabry, certamente non può che uscirne una ricetta speciale. Parlando di conserve  ricette veloci per la cena e tentativi culinari di ogni tipo, è venuta fuori un'insalatina di zucchine crude niente male. L'idea mi ha solleticato e il risultato è stato fresco, appetitoso e gustoso. In linea con la stagione che stiamo vivendo e ovviamente perfettamente versatile. Sarebbe carino ad esempio presentare questa insalatina in calici mignon e offrirla per un aperitivo prima di una cena, ma sono certa che non vi deluderà nemmeno adagiata su crostini di pane o arricchita con del farro perlato bocconcini di mozzarella e tonno! Per cui, niente chiacchiere e passiamo alla ricetta!



Insalata di zucchine, fave e cedro


si prepara così:

Mondate le zucchine, lavatele e asciugatele. Tagliatele a julienne utilizzando un robot da cucina o una grattugia apposita con i fori larghi. Personalmente, preferisco il robot per la velocità e l'immediatezza, ma voi fate come meglio credete. Spremete un limone e aggiungetelo alle zucchine in modo da farle marinare un po'. Pulite anche le fave, privandole della pellicina e unitele alle zucchine. Passate ora al cedro.Un agrume non facile da trovare, ma davvero particolare nel sapore non aspro come quello del limone. Credo che i negozi di frutta gestiti da siciliani, lo vendano.
Privatelo della buccia esterna e riducetene un pezzo (circa un quarto -  considerate che il cedro è grande tipo come un pallone da pallamano :D) a fettine sottilissime e conditelo insieme al resto dell'insalata con sale e olio. Completate con scaglie di parmigiano reggiano e se vi piace con una manciata di prezzemolo tritato. IL gioco è fatto e non vi rimane che mangiare! Buon appetito!



sabato 22 settembre 2012

delirio vignaiUOlo.....

carpaccio di orata con uva nera e rucola




Post notturno.
Oggi è stata una giornata pazzesca, a tratti delirante soprattutto nella fase pomeridiana, condita con un bel mix di delusioni e consapevolezze, con un'esperienza da un parrucchiere cinese, completata con una cena a base di pesce, da vera pescarese chic... (eheh)....e ora, solo ora che è mezzanotte, il cuore della notte, mi ritrovo qui a sparlare di cucina e a vagheggiare (sto ancora rimembrando la lezione leopardiana di ieri a Francesco) di un possibile svago milanese in quel di incontri enogastronomici...e a ricordare questo piatto improvvisato e, secondo gli assaggiatori, ben riuscito. Lo spunto è nato dal sito erba pepe che potete vedere qui della fantastica Francesca D'orazio, se non la conoscete andate a guardare le sue meraviglie. La Francesca in questione aveva proposto il pesce in crosta d'uva che potete ammirare qui. L'idea mi è parsa meravigliosa e così ho pensato di rielaborarla (come al mio solito) in un carpaccio fresco mixato per l'appunto con uva e smorzato nella sua dolcezza (data dall'uva) dal sapore della rucola. Un piatto abbastanza semplice nella sua realizzazione, un pò meno nella sua preparazione - per lo meno se non avete dimestichezza con i pesci-ma, quello vi assicuro, si supera con il tempo.
e ora ricettiamo:

Per le quantità, occorre che decidiate a cosa destinare questo piatto. Aperitivo su crostini di pane? Un assaggio di antipasto? una leggera cenetta? a voi la scelta. Per me qui era un antipastino e mi sono regolata con una spigola medio (200 g) divisa per due. Fate vobis....

per cui:
1 spigola
1 coltello per sfilettare
uva nera
rucola
limone
olio


Eviscerate il pesce, apritelo in due, diliscatelo, sfilettatelo cercando di ottenere fettine il più possibili sottili.
Disponetelo su un piatto da portata e irroratelo con il succo di mezzo limone. Fate marinare per mezz'ora.
Trascorso il tempo, eliminate il succo di limone in eccesso, adagiate sopra l'uva tagliata a metà e privata dei semi, la rucola e completate con un filo d'olio e voilà, il gioco è fatto. Buon appetito!

giovedì 20 settembre 2012

strudel salato!!



Bene. Vi parlavo l'altro giorno della mia mania per la trasformazione dei dolci in rustici. Per cui continuo con il proporvi questo strudel salato, che altrimenti non è che la pasta dello strudel (la famosa pasta matta) riempita con quello che vi piace di più....
Vado dritto al punto e scrivo la ricetta:

Per la pasta matta occorrono:
300 g di farina 00
2 uova piccole
3 cucchiai di olio
un pizzico di sale
4 o 5 cucchiai di acqua

Procedimento:

Per far prima ho messo tutto nel mixer, tranne l'acqua che ho aggiunto gradualmente cucchiaio per cucchiaio fino a quando l'impasto non è diventato una "palla".
A questo punto, ho fatto riposare in una ciotola riscaldata e coperta a temperatura ambiente.

Per il ripieno occorrono:
prosciutto cotto, spinaci lessi strizzati e tritati, feta, zucchine grigliate, stracchino

Non vi dico le quantità, perchè ognuno di voi può scegliere.

Stendete l'impasto sottilissimo, ottenendo  una forma ovalica. Spalmate l'impasto con lo stracchino, disponete sopra le zucchine grigliate, il prosciutto cotto ben steso, gli spinaci e la feta sbriciolata.
Arrotolate, ponete su una teglia e spennellate di rosso d'uovo, cospargete con semi di girasole e infornate a 180° per circa mezz'ora.


martedì 18 settembre 2012

Rinnoviamo i dolci!


La mania che mi sta prendendo da un pò di tempo a questa parte è quella della pasticceria salata. aaaaaaaaaaaahg! si, pasticceria salata. Convertire in altri termini le ricette dolci in salate facendo aggiustamenti e cambiamenti. Ovviamente......senza dirlo, è stato proprio il grandissimo Maestro Montersino a condurmi su queste sperimentazioni e quindi ho cominciato a lavorarci su, leggendo le sue ricette e facendo un pò di informazione spontanea. Mi sono così imbattuta in questa torta secondo me splendida a vedersi. La tarte tatin ai pomodorini con cipolle caramellate. Per chi non la conoscesse, la tarte tatin è un dolce francese ed è solitamente alle mele. Nata per errore di Madame Tatin, questo dolce è diventato il simbolo della francia e viene gustato solitamente con la creme fraiche! ed è buonissimo!!

Ecco dunque la mia ricetta, cambiata rispetto all'originale.

per la pasta sfoglia:

245g. di farina 00
40g di burro freddo
130 ml di acqua fredda
mezzo cucchiaino

Impastate tutto, avendo le mani fredde e una volta amalgamato tutto, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per circa 40 minuti.
Dopo aver tirato fuori dal frigo, incidete l'impasto a croce, aprite i 4 lembi e inserire 210 g. di burro rimanenti questa volta ammorbidito ma non a pomata . Richiudete i quattro lembi e iniziate le sfoglie.
Stendete su una superficie ben infarinata per il senso della lunghezza, formando un rettangolo lungo e ripiegate per tre, sovrapponendo un lembo dell'impasto sull'altro.Girate l'impasto di 90°  avendo cura di avere la parte corta verso di voi, ripetere l'operazione. Rigirare l'impasto di 90° con la parte corta verso di voi, ristendete e ripiegate in 4. POnete in frigo nella pellicola. dopo un quarto d'ora, estraete dal frigo, stendete e ritagliate un cerchio della dimensione della tortiera. (badate è più lungo da spiegare che da fare).

Per il ripieno:
 400 g. di pomodorini per una tortiera di circa 24 di diametro da porre in una padella sul fuoco con un filo d'olio due tre cucchiai di zucchero grezzo e una spruzzata di miele , un pizzico di sale grosso. Fate andare per circa due minuti e spegnete il fuoco.
Prendete invece due cipolle tagliatele a spicchi e passatele in padella con lo zucchero grezzo, sempre due o tre cucchiai e vino bianco per sfumare.

A questo punto, ponete le cipolle nella padella insieme ai pomodorini e ricoprite con il disco di pasta sfoglia, spennellate con un tuorlo d'uovo. Infornate a 200° forno statico per 15'
. Una volta tolto dal forno, rivoltate immediatamente e servite subitissimo!

venerdì 20 luglio 2012

ritorno e collaborazione con pavesi!

rieccomi!!!! lo so che mi odiate perchè sparisco, ma gli ultimi tre mesi della mia vita sono stati pazzeschi e incasinatissimi...ho ultimato gli studi musicali e mi sono diplomata in pianoforte!!! ragazzi! non potete capire che stress!!!!! con il caldo e con l'ansia di dover finire un percorso così accidentato e lungo, difficile e colmo al pari di sorprese, sono arrivata alla tanto sospirata fine ed eccomi - finalmente - di nuovo qui a parlare di cucina con voi!
questa volta niente ricette ma una novità bella bella bella che mi ha riempito di felicità: la mia prima (e spero non ultima) collaborazione con il brand PAVESI!!! si!!! Pavesi sta portando in alcune città italiane uno stand molto particolare e accattivante con il nome di "la bottega di Olivia e Marino" in cui presentano i loro prodotti adatti a preparare sfiziosissimi aperitivi!Mi hanno coinvolto in questa gustosa esperienza e venerdì 27 luglio nel cuore della città di Pescara, terrò una lezione di "aperisfizio", così lo hanno chiamato e sta per aperitivo sfizioso, insieme ad una nota chef della mia regione! una bellissima occasione!! spero di essere all'altezza della situazione e perciò ho bisogno di tutto il vostro supporto morale!!!!!accorrete numerosi a guardare e a prendere spunti.... io sarò lì per voi!!!!!
perciò passate parola e buon aperisfizio!
speedyvale

mercoledì 18 aprile 2012

Finger spoon???

Contro il  logorio della vita moderna, bevi un cynar. diceva la pubblicità.
Io dico: contro il logorio della vita moderna, CUCINA, che ti passa!.... funziona come antidepressivo, davvero! l'importante è organizzarsi e cercare di mettere su piatti semplici e coinvolgenti, senza strafare e senza essere sciatti!:)
Così, in men che non si dica, ecco qui pronta una ricetta milleusi. Adatta a un aperitivo, a una cenetta sfiziosa, come antipasto...per un pranzo all'aperto o al mare...insomma a quello che volete voi. J'adore.
E se amate il tonno la amerete ancora di più.


polpette di tonno fast and furious

Fast --> veloci furious---->passionali Ossia polpette veloci da fare e passionali nel gusto.

Prendete circa due etti di pan grattato e ammorbiditelo con dell'acqua e dell'olio fino a formare una consistenza tipo cous cous, lavorandolo con le mani. Aggiungete del sale, non troppo! aprite ora due scatolette di tonno, sgocciolatelo e versatelo sul pane. Amalgamate con le mani. Unite ora un uovo, continuate a lavorare con le mani, fino a formare una consistenza morbida ma non troppo. Se risultasse troppo morbido aggiungete poco alla volta del pane grattato. Prendete ora una padella e versate olio, per soffriggere. Una volta caldo fate rosolare le polpette prima da un lato e poi dall'altro. Spegnete e lasciate che si raffreddino nella padella. Posizionatele in un piatto da portata come ho fatto io per creare dei "finger spoon" su dei cucchiai e irrorate con della crema di aceto balsamico. Altrimenti semplicemente su un piatto, guarnito con dell'insalatina.

Semplice no? :)

alla prossima.