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mercoledì 28 gennaio 2015

Tutto l'anice stellato che è in me

momento di ricongiungimento con me stessa.

Fondamentale in questi giorni così particolari della mia vita e assolutamente utile adesso che c'è lo spezzatino di pollo sul fuoco,  devo assolutamente (!) rimanere sveglia per non farlo bruciare..ed è difficile farlo se hai girato per tutto il giorno come una trottola cercando di adempiere a degli impegni, mentre continuavi a porti domande sulla tua esistenza. Si perchè il difficile non è soltanto far quadrare un cerchio rotondo con base di un triangolo isoscele, ma anche lottare contro i momenti di smarrimento tipici di ogni essere umano nei momenti diversi e nei posti più disparati della terra. E così, alla fine di una lunga e particolare giornata in cui si sono alternate ad accompagnamenti musicali interessanti le voci incessanti della mia  mente e il profumo di una polenta con rape e salsiccia, ecco che mi ricongiungo pensando a momenti di serenità emotiva e culinaria. e mi torna in mente il brodetto di pesce.....e te pareva(?!) ....ormai ho capito di avere una passione nei confronti di questo alimento che bAipassavo completamente quando ero piccolina e ancora non conoscevo le durezze di questo mondo. mi intenerisce pensare che i miei genitori mi legavano alla sedia per farmelo mangiare e io ora parlo solo di pesce...come si cambia, ragazzi. 
mi ricongiungo dunque, alla ricetta di qualche giorno fa. Un brodetto di pesce ovviamente non tradizionale e inevitabilmente alternativo con un guizzo di genio che ho letteralmente rubacchiato da un coltello da chef assai celebre: l'anice stellato. certo. Lui. quella dolce stellina che vi capita nel vin broulè nei giorni di freddo estremo e che dopo il famoso suggerimento non potevo non tentare anche io di accostare. 

Signori e signore, il brodetto di pesce stellato è servito.


Preparate un brodo di pesce : fate bollire l'acqua e versate dentro le teste dei pesci. Dopo qualche minuto versate dentro l'ANICE STELLATO (un paio di stelline) una carota una cipolla sedano un pomodorino. Fate bollire un'oretta.

A parte preparate un sughetto semplice che potete insaporire con peperoncino, origano e un'alicetta.

in un tegame basso mettete quindi i pesci. Ho scelto cozze (lavatele bene e fatele aprire in una padella coperta, aggiungete solo alla fine) pannocchie (anche loro alla fine perchè sennò si induriscono troppo) e gallinelle di mare. Aggiungete il sugo di pomodoro e bagnate gradualmente con il brodo filtrato fino a cottura. Servite con pane caldo e abbrustolito..........
momenti di estremo ricongiungimento...

un bacio a ognuno.
alla prossima

Vale

lunedì 19 gennaio 2015

Mazzancolle per caso

Non so dirvi perché questa sera, notte mi sia venuta voglia di scrivere qui.
Era tanto tempo che mancavo da queste righe virtuali perché sempre più difficile diventa per me collegare i piatti che mi capita di cucinare (Sempre più raramente) alle pagine di questo blog, che ho curato con tanto amore.Ogni tanto però la passione che covo dentro di me per la cucina si ravviva ed
ecco che stasera, mentre spulciavo i blog degli altri, mi sono ricordata di averne uno anche io!
La mia mente è volata all'ultimo piatto che ho preparato, che guarda caso, è un piatto di pesce! (chi l'avrebbe mai detto) e le dita sono andate più veloci della mente, ho selezionato "un nuovo post" e ho cominciato a far scivolare i tasti della tastiera sotto le mani,

Dalle mie parti, unire il pesce ai legumi è un attività assolutamente praticata dai pescatori e da molti ristoratori di pesce che si incontrano sul litorale pescarese. Le variabili e i sapori sono molteplici ed io, che sono cullata dall'aria di mare che ho ad un passo da me, mi sento di partecipare a questa molteplicità "pesciaria" a modo mio. Dopo aver assaggiato molti modi di proporre le sagne con i ceci e il pesce, ecco a voi la mia personale versione! :)

Allacciate il grembiule e preparate i cucchiai per gustare questa specialità!
Le sagne con i ceci e le mazzancolle sono servite!





Prima cosa, comprate pesce fresco. Fondamentale per un buon piatto. Pulite quindi le mazzancolle dai loro carapaci e con questi preparate una bisque (prendete una pentola dai bordi alti, rosolate le teste delle mazzancolle, sfumate con il marsala e una volta evaporato unite l'acqua, fate quindi bollire per un po'). A parte preparate un sughetto con cipolla, peperoncino, paprika, un'alicetta sott'olio e pomodoro a pezzetti ( io uso quello di mamma..che è un'altra storia). unite quindi i ceci e anche qui si aprono diverse scuole di pensiero. C'è chi compra quelli bio, chi quelli meno costosi, chi non gliene frega nulla e chi come me usa quelli della valfrutta - perchè diciamocelo, il tempo per i ceci davvero non saprei dove trovarlo. :D - non me ne vogliate però! :) Una volta pronto, frullate parte del sughetto  con i ceci con un minipimer e riunite la crema ottenuta al sughetto. Mettete quindi  a bollire l'acqua e buttate le sagnette (se riuscite fatele voi , sennò pace, comprate pure queste....) a metà cottura scolate e versate nel sughetto cremoso continuando a bagnare con la bisque di gamberi oppurtanemente passata al colino. Procedete così fino a cottura ultimata.....

come ha detto una signora calabrese di fiumefreddo.... " Signora, non sa cosa mangia........"

buona notte
alla prossima, Vale




domenica 7 luglio 2013

Benvenuta Slow-pizza!

ah! La PIZZA!Adoro prepararla e ovviamente anche mangiarla! ...mi ciberei solo di pizza!
 Ho provato diverse modalità di impasto, ma nessuno mi soddisfaceva a pieno e così... ho deciso di cominciare a fare degli esperimenti legati sia alla lievitazione che all'utilizzo del lievito madre nell'impasto stesso. Non ho quindi ancora raggiunto il giusto grado di preparazione per raccontarvi il MIO impasto, ma solo per suggerirvi qualche "condimento" haute couture nel caso che vi capiti di fare gli strafighi in una pizzata casalinga in compagnia di amici e non! In ogni caso, non mancherò nel dirvi che una lunga lievitazione assicura una maggiore digeribilità! e ovviamente renderà l'impasto molto più elastico, maneggevole, stendibile e fragrante. La slow-pizza di certo non è amica dei tempi che fuggono e dello stress che ci accompagna, ma potrebbe diventare una sapiente alleata per combatterlo, non trovate?
Quindi, mano alla farina al lievito e alla pazienza e cimentatevi anche voi! e perchè no? datemi qualche suggerimento per trovare l'impasto ideale!

non sarà difficile prendere due cipollotti freschi abbastanza grandi e, dopo aver messo un filo d'olio in padella  soffrigerli leggermente e continuare la cottura aggiungendo acqua, che aiuterà a far fuoriscere l'acqua di vegetazione e contribuirà ad ammorbidirle. Non appena la pizza sarà a mezza cottura, basterà porre le cipolle cotte, le mazzancolle e i cubetti di provolone e concludere a 5 minuti dalla fine della cottura con la mozzarella!
pizza con cipolle stufate, mazzancolle provolone dolce e mozzarella!!



Pizza speck fichi e crema di aceto balsamico

Per la pizza con speck e fichi, ricordatevi di procedere alla cottura in bianco. A metà cottura ho messo mozzarella e parmigiano grattugiato alla base e una volta cotta, ho tagliato in quattro e adagiato le fette di speck, gli spicchi di fico e ho terminato con un filo di crema al balsamico!



Ultima, ma non meno importante: la parmigiana di zucchine sulla pizza è una ricetta che mia madre mi fa ogni volta che mi prepara la pizza. Tagliate le zucchine sottilissime, utilizzando la mandolina, mettetele sulla pizza e conditele esattamente come si fa per la parmigiana, quindi: parmigiano, pomodoro in questo caso a pezzetti, filo d'olio, pizzico di sale (facendo anche due strati). Concludere con l'abituale mozzarella a 5 minuti dalla fine della cottura.
a sinistra: pamigiana di zucchine sulla pizza; a destra: vedi sopra!


Che dire? La pizza era buona e tutti hanno gradito.
E voi?fate la pizza a casa o preferite mangiarla al ristorante? di che pizza siete? fast o slow?

alla prossima!

venerdì 5 luglio 2013

un dos tres....flambè!

Quando mi chiedono il motivo che mi ha avvicinato alla cucina, non ho difficoltà nel dire che ho seguito un'emozione. Ho scelto di affondare le mani nella farina, di creare un'insalata diversa e di provare accoppiamenti strani. Ho scelto di stendere la sfoglia per la pasta e di produrre per una festa una quantità illimitata di portate di pesce...ho scelto di amare cucinando o di cucinare amando...ho scelto un'emozione: quella che vedo negli occhi di chi mi ascolta cucinare nel tramestìo di pentole e coperchi, di piatti e bicchieri che tintinnano e nei sorrisi di chi assaggia un piatto e lo trova splendidamente buono.

scampi flambè

Quella stessa emozione l'ho provata ieri alla mia prima "flambata"...un goccio di cognac sugli scampi, inclino il wok sul fornello e via! una vampa vorticosa, rossa, vigorosa ha preso piede nella pentola e si è librata accordandosi al rosso della mia cucina...era la mia emozione che bruciava insieme agli scampi e lì, in quell'odore nuovo che si spargeva, ho capito che il sugo per la pasta sarebbe stato davvero giusto.
Forse qualcuno di voi, penserà che io sia pazza...ma non è così....e chi ama questo mondo sicuramente mi capirà.










Dalla flambata di ieri sono venute fuori le mezzemaniche  al sugo di scampi flambè che si preparano così!
mezzemaniche al sugo di scampi flambè
200 g. di mezzemaniche rigate
1 bottiglia di pomodoro da 750 ml rigorosamente made in abruzzo
400 g. di scampi piccoli
1 pezzo di cipolla
cognac mezzo bicchiere
prezzemolo
basilico 3 foglie
una punta di peperoncino piccante
in un wok fate saltare con un filo d'olio e un pezzo di cipolla tritata gli scampi ancora con il carapace, scegliendo tra quelli comprati solo quelli che hanno tutte e due le chele attaccate (fissazione personale,.....). Sfumate con un pò di cognac e procedete col flambè (ho ripetuto l'operazione due volte). Unite quindi quelli sgusciati e proseguite per pochissimo la cottura. Dopo massimo 5 minuti, versate la salsa di pomodoro salate, aggiungete il basilico intero e il pezzetto di peperoncino; quindi, sciacquate con poca acqua la bottiglia e versate il tutto in pentola in modo tale che il sugo non tiri troppo. L'accorgimento è di lasciarlo sempre poco rappreso ma non troppo liquido, per farsi che la pasta si condisca nel modo giusto. Fate cuocere il tutto per non più di un quarto d'ora, quindi scolate la pasta al dente e saltate in padella, completando con il prezzemolo tritato nella quantità che preferite.Servite dunque caldissimo!

Buon appetito!
Alla prossima

lunedì 24 giugno 2013

carissimo pesce, esci da questo corpo!

Carissimo pesce, perché ti sei impossessato dei miei fornelli, del mio palato e del mio portafoglio?!? ti chiedo di lasciarmi stare, per favore!! per favore, esci da questo corpo! lascia la mia cucina e vai a tormentare qualcun'altro! no, non sono impazzita...! è che ultimamente, mangio tantissimo pesce. cioè, praticamente da quando ho scoperto che adoro cucinarlo e sopratutto da quando è stato reso noto che è meglio evitare di mangiare troppa carne rossa.. l'unico problema che include questo fantastico ingrediente è il costo, davvero alto e ovviamente non alla portata di tutti. generalmente scelgo il pesce in offerta, che ovviamente mi dà la possibilità di mangiare sano e non con un grande dispendio economico, oppure quello pescato localmente, dato che vivo costantemente guardando il mare. detto ciò, perdonate la presenza assidua di ricette a base di pesce, ma il blog è il racconto della mia vita culinaria, non quella di qualcun'altro!quindi....godetevi un altro esperimento culinario, assolutamente alla portata di tutti, facile, estivo, leggero e adatto a chi è attento alla linea!

totani grigliati con dadolata fresca e crema di aceto balsamico



pulite i totani, dividendo anche i tentacoli dal corpo e lavateli bene. passateli leggermente nel pan grattato (condito con il prezzemolo tritato) e grigliateli su una piastra grande, in modo da poterne cuocere più di uno contemporaneamente. a parte preparate la dadolata di pomodorini con il basilico, il prezzemolo (tantissimo basilico, tantissimo prezzemolo) olio in gran quantità, sale e pepe. adagiate il pesce pronto su un vassoio e cospargete con la salsa fresca, completando con un filo d'olio e una spruzzata di crema di aceto balsamico.
fatto. con le seppie? divino, con i calamari? altrettanto. volete aggiungere del peperoncino? non è una cattiva idea, per scaldare la serata. insomma... fate vobis.

buon appetito e alla prossima


domenica 16 giugno 2013

un cocktail in un risotto?! sì, si può!

La mia voglia di estate è arrivata alle stelle....sotto casa mia, si moltiplicano le automobili delle persone che decidono di andare al mare! e io, che sono a casa a studiare, posso solo guardare i loro volti beati che scrutano da lontano l'acqua che stanno per toccare con le mani e la sabbia che attraverserà in mille granelli le  suole delle loro infradito! "guarda il mare dalla finestra!" dice Paola, la mia migliore amica, che vive a Bologna, e che, per arrivare al mare ci mette un bel po' di tempo e di strada, immersa nel traffico! ma a me, guardare il mare dalla finestra non basta e allora..... penso a un cocktail estivo, fresco, ghiacciato, mi immagino sulla spiaggia con un pareo a sorseggiarlo mentre parlo con un'amica o leggo un libro e....via! lo metto in un risotto.....si l'ennesimo!amo troppo il riso!Faccio nascere così il mojito di scampi su un risotto e finalmente, anche io...ho la mia estate!


preparate una "bisque" con i carapaci degli scampi (ve ne occoreranno almeno tre etti). La bisque è una specie di fumetto di pesce, che però si fa tostando appunto i carapaci, sfumandoli con dell'alcool (marsala un bicchierino può andar bene) e bagnando il tutto con dell'acqua che lascerete insaporire e schiumerete via via delle proteine che si formeranno in superficie. nel frattempo marinate gli scampi puliti nel rhum con la menta (anche secca può andar bene) e la scorza di lime, poi lasciate insaporire bene. A parte preparate il risotto, con la solita cipolla (un pezzetto può andar bene)rosolata nell'olio, quindi tostate il riso, e sfumate a questo punto con il mojito.. fatto con una parte di succo di lime, due parti di rhum e la menta secca (non avevo la fresca)! continuate la cottura bagnando con la bisque di gamberi, fino ad arrivare alla solita crema (che conoscerete tutti ormai, vero?!?!). Ora impiattate. un paio di cucchiaiate di riso al centro di un piatto, adagiate sopra il crudo di scampi e spolverate con la scorza di lime.. a me non pareva vero, di sorseggiare un cocktail in un risotto....

nella foto noterete che c'è anche una seppia ripiena....messa tra il risotto e il crudo di scampi in un altro tipo di
impiattamento....era una prova di sapori, la condivido con voi - provate!

alla prossima ricetta!
buon appetito!

martedì 16 aprile 2013

Cucinare senza avere idee

Buchi neri in cucina. Si mi accade. questo lo dico per tutte le amiche che pensano che io non abbia un momento di crisi esistenziale ai fornelli..ce l'ho anche io!!!!!!!!! Avere un blog di cucina, non implica il fatto di avere mille idee, anzi talvolta è invalidante. Ti senti una pressione tale, soprattutto quando si sparge la voce, che tutti da te si aspettano il massimo e magari tu quel giorno hai due uova una scatoletta di tonno e un pacco di spaghetti che nello scaffale balla da solo alla ricerca del pacco di bucatini, suo amico inseparabile. tranquilli, non è follia - ma ci sono vicina. qual è il tema di oggi? districarsi ai fornelli quando si hanno pochi ingredienti e soprattutto zero voglia di cucinare, molte bocche da sfamare o anche poche ma sufficientemente affamate, e soprattutto quando si ha poco tempo. Tempo dove sei finito? torna da noi - ti prego. la mia soluzione? la pasta al tonno senza pomodoro, senza niente di speciale eppure speciale. Sapete che vi dico? prendete carta e penna e ricordate questa ricetta in tutti quei momenti in cui sarete tragicamente in panne.


spaghetti al tonno easy




si prepara così:
metti a bollire la pasta. In una padella grande, anche se io preferisco il wok, metti un filo d'olio e sgrana del tonno. Fallo ammorbidire un pò ma non spappolarli eh! una volta che gli spaghetti saranno cotti o quasi, meglio un minuto indietro di cottura, scolali  e buttali nel wok. Lì aiutandoti con l'acqua di cottura della pasta, creerai una cremina deliziosa. Puoi ultimare con una spolverata di prezzemolo se ti va, ma anche così non è male. Impiatta e mangia, o mangia dalla pentola se proprio non hai voglia di lavare il piatto ;)

alla prossima

sabato 13 aprile 2013

E tu di che cuscus sei?

couscous, cuscusu, cuscus, seksu.
Chiamatelo come volete, ma rimane sempre lo stesso, un alimento jolly da poter condire come meglio desiderate. Un alimento versatile, il cuscus, che affonda le sue radici più profonde nel XIII secolo.
Creato in Marocco e diffuso poi in tutta la fascia nordafricana, nell' Italia del sud (sicilia), in America  dai siciliani stessi emigrati ed esportato, ovviamente, anche in Europa (Provenza e Bretagna), il cuscus ha fatto davvero il giro del mondo!
Per tutta la mia infanzia e adolescenza, non era un cibo che si consumava a casa, per cui non ero a conoscenza dei possibili "abbinamenti". Poi, durante gli anni universitari, l'ho assaggiato in una rimpatriata tra amici ed è stato subito amore. Può essere buono con qualunque alimento lo accosti e poi ha la gran fortuna di poter essere "adibito" a piatto unico. Chi cucina sa cosa intendo. Se hai un "piatto unico", risolvi molti problemi e talvolta lavi anche meno pentole! :)
Torniamo al cuscus. Ho spulciato qui e lì e sinceramente non sono ancora molto soddisfatta del risultato, per cui chi volesse, può darmi qualche suggerimento! Ho pensato di proporlo con le verdure e il pesce, un pò per caso, un po' perché ero incuriosita dal sapore che potevo ottenere. Non è stato difficile da preparare! Quel che è certo è che è sparito in poco tempo ;)

Cuscus con seppie e verdure

Si prepara così:

Per prima cosa preparate il cuscus: per ogni 100 g. di cuscus, bisogna misurare 160 ml. di acqua, da portare ad ebollizione. Una volta calda (e leggermente salata), versate l'acqua sul cuscus e lasciate riposare coperto per una decina di minuti, anche meno. Trascorso il tempo, sgranatelo con una forchetta.

Per il condimento: Tagliate sottilmente due zucchine medie e cuocetele in padella con un pò di cipolla tritata, olio (ovviamente) e del pomodoro (a pezzetti o anche pomodorini freschi). Lasciate cuocere.
In un altra padella preparate i piselli con lo stesso procedimento delle zucchine, ma senza pomodoro.
A parte cuocete le seppie rapidissimamente. Non ci vorranno più di dieci minuti (anche troppi) , se aspettate troppo le seppie tenderanno ad indurirsi e si dovrà attendere parecchio tempo prima che ritornino morbide. (parola mia).
Unite tutto. Posizionate il cuscus sul piatto da portata, lasciandone un po' a parte da condire con le verdure. Adagiate il cuscus condito su quello già posizionato e sopra le seppie con una generosa spolverata di prezzemolo e un filo d'olio.

voilà! piatto pronto. Ovviamente potete modificare le verdure e anche cercare un'altra ricetta, il mio voleva essere solo uno spunto!

Vi saluto!

sabato 6 aprile 2013

periodo di pesce - mood on

Si, lo ammetto. E' periodo di pesce. Si, perchè da un pò di tempo sto cercando di inserire molto spesso nella mia "dieta" (stile di vita) proprio lui, il pesce. E quindi, ve lo beccate..! :) In tutte le salse possibili, condimenti, cotture che amo e che fanno parte di me, dato che vivo in una città di mare. e pesce sia!
Questa volta, ho scelto il merluzzo in filetti. Li amo particolarmente, perchè oltre ad essere dal gusto delicato, li trovo particolarmente versatili e adatti alle più svariate occasioni. Voglio proporveli con un condimento dal gusto mediterraneo. Pomodorini piccadilly, olive nere, cipolla, basilico, prezzemolo....tutti sapori che caratterizzano questo piccolo bacino di mondo e che si sposano, tragicamente bene con questo abitante del mare. La ricetta è ovviamente semplicissima.

Merluzzo ai sapori mediterranei


Prendete una padella larga, fatevi soffrigere la cipolla tritata e i pomodorini piccadilly, tagliati a cubetti, le olive nere e un pizzichino di peperoncino fresco, salate. Nel frattempo preparate i filetti di merluzzo. Strizzateli, passateli nella farina e friggeteli in olio caldo. Quando la salsa di pomodoro sarà pronta (se occorre, bagnatela con un pò d'acqua), unite i filetti di merluzzo e fate continuare la cottura, senza far restringere troppo il condimento. Terminate con una "spolverata" di prezzemolo e/o basilico. Non rimane che mangiare, consumate questo piatto caldo!
Un saluto polpettoso,
La speedyvale



mercoledì 3 aprile 2013

Quando a salvarti è uno sgombro

Una giornata stropicciata, strampalata, stralunata. Una giornata strana, vana. Di quelle giornate che vorresti chiudere in un cassetto con una chiave d'oro da nascondere tra i capelli di una fanciulla imprigionata su una torre. Una giornata. Forse come altre, forse no. Forse a un bivio, forse no.
In queste giornate nascono le ricette migliori con gli spunti più gustosi. Ora, il punto è che non avrei mai pensato di farmi salvare da uno sgombro. No, perchè gli sgombri sono quei pesci dal colorito indeciso, sodi, un pò striati, con la lisca ben pronunciata. Sinceramente, proprio uno sgombro no. Vuoi mettere essere salvata da una spigola elegante e compita o da un astice nobile e dal colorito abbronzato..?? VUOI METTERE?!? Invece a me è toccato uno sgombro, quello che tutti snobbano, che alcuni chiamano maccarello o giù di lì. Diciamolo forte: un nome davvero scemo. L'unico pregio è che si porta dietro una bella valigia di omega 3....dicono che sono utilissimi per chi soffre di ipercolesterolemia (che nome lungo oh). In ogni caso ragassuoli, ecco la ricettina. Non vi aspettate colori, fuochi d'artificio, sapori decisi. Sarà tutto fantasticamente equilibrato e delicato. Non dimenticate che oggi è una giornata stropicciata.

Insalata di Sgombro insolita


Due sgombri, un pugnetto di olive nere, carciofini sottolio, fagioli borlotti, olio, prezzemolo tritato, aceto di vino bianco e balsamico.

Lessate gli sgombri in acqua acidulata con un goccio di aceto. Una volta cotti - lo capite perchè la pelle comincia a sollevarsi-  estraeteli e puliteli privandoli sia della pelle che della lisca che delle spine. In un ampia ciotola riunite olive,  carciofini sottolio tagliati in quattro, fagioli borlotti e il pesce. Condite con prezzemolo, olio e i due tipi di aceto, per chi lo usa il sale. Voilà, cena servita! Buon appetito! 

giovedì 21 febbraio 2013

I mille volti del moscardino

Nuovo post, nuova ricetta. Altro giro, altra corsa.
Uno dei luoghi naturali che più solleticano la mia "pseudofantasia" culinaria è il MARE, presente nella mia vita, nella mia città e invitabilmente e inesorabilmente (e idealmente) nei miei piatti. - quanti "ente" ho detto???? Insomma, per farvela breve, amo cucinare il pesce!!!!! a parte gli scherzi, è un alimento che consente di essere creativi al mille per mille.
Per oggi e per il venerdì di pesce di domani, vi propongo una ricetta davvero sfiziosa che ha come protagonista principale sua eccellenza "il moscardino". Parente più economico del più famoso polpo, è un gustosissimo mollusco, saporito e al tempo stesso difficile da trattare dato che, sbagliando la cottura, potrebbe risultare alquanto gommosetto e duretto... tuttavia, il suo punto di forza è l'adattabilità a tantissimissime ricette. Con patate, piselli, funghi, in insalata con rucola olive e scaglie di parmigiano, con peperoni e pomodorini e olive o come in questo caso, in unione a funghi e piselli, sarà sempre - e dico sempre- stramaledettamente perfetto! Ma come caspita fa??? eppure non ha nemmeno bisogno di trucco e parrucco! ;)

blateramenti a parte, ecco la ricetta!

Guazzetto di moscardini mare e monti




Pulite o fatevi pulire i moscardini dalla pescheria. Dovete togliere l'osso (l'unico che ha) e gli occhi.
Mettete a bollire l'acqua e una volta che bolle, buttate per un paio di minuti i moscardini. Estraeteli e ancora caldi (senza bruciarvi), togliete la pelle che dovrebbe venir via da sola (almeno a me è andata così).
A questo punto, in un tegame molto capiente, mettete l'olio, la cipolla tritata, i piselli surgelati (uso i pisellini primavera della findus), i funghi, i moscardini tagliati a striscioline, del vino. Cuocete per un'ora e un quarto circa, con il coperchio, a fuoco basso, facendo in modo che il liquido non si asciughi mai del tutto e rimboccando di volta in volta con dell'acqua calda per non bloccare la cottura del pesce (segreto di mamma). Alla fine, dopo l'ora e un quarto, scoprite e fate ritirare il liquido rimasto tenendolo comunque un pò liquido per poterlo intingere con il pane abbrustolito. Una "spolverata" di prezzemolo ben tritato e.....il pranzo o la cena è servita!
Alla prossima ricetta, un bacio polpettosissimo!

sabato 22 settembre 2012

delirio vignaiUOlo.....

carpaccio di orata con uva nera e rucola




Post notturno.
Oggi è stata una giornata pazzesca, a tratti delirante soprattutto nella fase pomeridiana, condita con un bel mix di delusioni e consapevolezze, con un'esperienza da un parrucchiere cinese, completata con una cena a base di pesce, da vera pescarese chic... (eheh)....e ora, solo ora che è mezzanotte, il cuore della notte, mi ritrovo qui a sparlare di cucina e a vagheggiare (sto ancora rimembrando la lezione leopardiana di ieri a Francesco) di un possibile svago milanese in quel di incontri enogastronomici...e a ricordare questo piatto improvvisato e, secondo gli assaggiatori, ben riuscito. Lo spunto è nato dal sito erba pepe che potete vedere qui della fantastica Francesca D'orazio, se non la conoscete andate a guardare le sue meraviglie. La Francesca in questione aveva proposto il pesce in crosta d'uva che potete ammirare qui. L'idea mi è parsa meravigliosa e così ho pensato di rielaborarla (come al mio solito) in un carpaccio fresco mixato per l'appunto con uva e smorzato nella sua dolcezza (data dall'uva) dal sapore della rucola. Un piatto abbastanza semplice nella sua realizzazione, un pò meno nella sua preparazione - per lo meno se non avete dimestichezza con i pesci-ma, quello vi assicuro, si supera con il tempo.
e ora ricettiamo:

Per le quantità, occorre che decidiate a cosa destinare questo piatto. Aperitivo su crostini di pane? Un assaggio di antipasto? una leggera cenetta? a voi la scelta. Per me qui era un antipastino e mi sono regolata con una spigola medio (200 g) divisa per due. Fate vobis....

per cui:
1 spigola
1 coltello per sfilettare
uva nera
rucola
limone
olio


Eviscerate il pesce, apritelo in due, diliscatelo, sfilettatelo cercando di ottenere fettine il più possibili sottili.
Disponetelo su un piatto da portata e irroratelo con il succo di mezzo limone. Fate marinare per mezz'ora.
Trascorso il tempo, eliminate il succo di limone in eccesso, adagiate sopra l'uva tagliata a metà e privata dei semi, la rucola e completate con un filo d'olio e voilà, il gioco è fatto. Buon appetito!

mercoledì 18 aprile 2012

Finger spoon???

Contro il  logorio della vita moderna, bevi un cynar. diceva la pubblicità.
Io dico: contro il logorio della vita moderna, CUCINA, che ti passa!.... funziona come antidepressivo, davvero! l'importante è organizzarsi e cercare di mettere su piatti semplici e coinvolgenti, senza strafare e senza essere sciatti!:)
Così, in men che non si dica, ecco qui pronta una ricetta milleusi. Adatta a un aperitivo, a una cenetta sfiziosa, come antipasto...per un pranzo all'aperto o al mare...insomma a quello che volete voi. J'adore.
E se amate il tonno la amerete ancora di più.


polpette di tonno fast and furious

Fast --> veloci furious---->passionali Ossia polpette veloci da fare e passionali nel gusto.

Prendete circa due etti di pan grattato e ammorbiditelo con dell'acqua e dell'olio fino a formare una consistenza tipo cous cous, lavorandolo con le mani. Aggiungete del sale, non troppo! aprite ora due scatolette di tonno, sgocciolatelo e versatelo sul pane. Amalgamate con le mani. Unite ora un uovo, continuate a lavorare con le mani, fino a formare una consistenza morbida ma non troppo. Se risultasse troppo morbido aggiungete poco alla volta del pane grattato. Prendete ora una padella e versate olio, per soffriggere. Una volta caldo fate rosolare le polpette prima da un lato e poi dall'altro. Spegnete e lasciate che si raffreddino nella padella. Posizionatele in un piatto da portata come ho fatto io per creare dei "finger spoon" su dei cucchiai e irrorate con della crema di aceto balsamico. Altrimenti semplicemente su un piatto, guarnito con dell'insalatina.

Semplice no? :)

alla prossima.

lunedì 16 aprile 2012

Mangiando in quattro quarti

Cominciare la settimana a tempo di musica? seeee magari. Ho cominciato la mia settimana con una caviglia gonfia! O.O un dolore cane. Allora, visto che il destino è stato inclemente con me, ho deciso di pensare a cose positive. Ho pensato che sarebbe stato carino portare in un piatto un pò della mia musica.

e così...anche se il mio umore è a terra, su, sbrighiamoci a mangiare in quattro quarti....sono pazza? ma no seguitemi e scoprirete

Mangiando in Quattro Quarti 
ovvero: ciò che vorreste trovare in un piatto e che non trovate mai



Prendete 3 ingredienti semplici e uniteli in un mix di grande sapore ed ecco qui un piatto in quattro quarti. Questa volta voglio essere meno logorroica del solito e andare dritto al punto, vi spiego la ricetta!!!

Primo quarto:

Il cuore---> una musica senza cuore è una musica mancata e floscia

ingredienti:

Una scatoletta di ceci
un filo d'olio
sale
cipolla
uno spicchio di limone
una foglia di alloro

Frullate tutto tranne le cipolle. Soffriggete queste ultime in padella con una foglia di alloro e unite il "puré" di ceci per scaldarlo (ps il cuore è caldo...non trovate?).

Mettete in un piccolo recipiente a forma di cuore e irrorate con un filo d'olio, decorate con una foglia di alloro.

Secondo quarto:

lo spiedino---> la musica deve essere "pungente" altrimenti chi se la ricorda?

ingredienti

mazzancolle sgusciate 500 g.
pan grattato
olio
spiedini in legno

Infilzate le mazzancolle negli spiedini, passatele nel pangrattato e passate nel grill del forno.Non appena diventano dorate, estraetele.

Terzo quarto

Finger food ----> se non usi le dita godi solo a metà. E' così anche con la musica (sappiateloXD)
ingredienti

Pane alle noci
melanzane grigliate

Abbrustolite il pane, irrorate con olio, poggiate sopra una melanzana, Tagliate a cubetti e infilzate con una forchetta.

Ultimo quarto

Mixing time ---> perchè la musica è anche un frullatore di benessere e vitalità.

Mescola tutto inzuppando il pane nel purè di ceci e mettendo il purè di ceci sullo spiedino e godi! (divertimento assicurato)

BACIIIIII a tutti !!!!!

venerdì 6 aprile 2012

carciofi magici

Prologo 

L'enigma del carciofo:Comprarne mille e ritrovarsene 3 : D Personalmente adoro la magia che i carciofi portano dietro con loro. Sono belli come rose, verdi striati e perfetti nella disposizione di "foglie" dalle più coriacee a quelle più tenere. I carciofi. AHhhh! Buonissimi! Delicate rose dell'orto, adatte a mille usi in cucina e anche in fitoterapia. Puoi stufarli, usarli per i sughi di verdura, come ripieni, nelle lasagne e poi fritti, crudi in insalata, ripieni di tonno o di carne, e anche in guazzetto con le uova o al forno gratinati. Mi sono informata e ho visto che il carciofo contiene cinarina che è una sostanza (che corserva da crudo) che aiuta le funzionalità epatiche; inulina che abbassa il colesterolo e infine  sostanze antiossidanti e antitumorali. Un ortaggio a tutto tondo insomma, da non perderselo soprattutto all'entrare della primavera di cui è il "totem" ufficiale.
Insomma ora basta con il fare la professoressa (che a detta di qualcuno pare che mi riesca bene) e raccolgo le idee. Punto.
Sapete tutti del mio amore della musica ( e se non lo sapete ora si, lo sapete). Ieri mentre ho partorito questa ricetta pensavo a Scarlatti e a tutti i clavicembalisti italiani. Ora, non è che sono scema eh---<> ma solo un pò flippatella ormai.... il fatto è che questo piatto è proprio così, un alternanza di sapori come i corcerti grossi e piccoli che proponevano in quel periodo storico musicale. Un flauto dava la melodia, l'orchestra la riproponeva in toni maggiorati. Il mio piatto è scarlattiano.
uffa, ma insomma oh. Stasera non riesco a smettere di fare la professoressa. DEVO ESSERE BREVE.

giochi di consistenze 
Insomma. basta con le follie. non si sa com'è, ma ho ricevuto "in dono" 12 carciofi - che farne? Ho subito pensato a qualcosa di fresco primaverile e appetitoso ed ecco che nella mia mente si è profilato un semplice ma accurato carpaccio (lungo da preparare, eh! :) ---> poi non dite che non vi ho avvisato) ma siccome 12 carciofi a carpaccio mi mettevano troppo a dura prova, subito ho completato nella mia mente il resto del piatto (magro del venerdì di Pasqua) con una scenografica terrina di trota carciofi (per l'appunto!) e melanzane (ancora più preferite). Il gioco era fatto. I profumi mediterranei e italiani si sono diffusi nella mia "rossa" cucina e ho terminato il tutto con uno spiedino di pomodori agrodolci. Non so bene il motivo dello spiedino. Credo, però, che piluccarlo metre la forchetta affondava nel caldo della terrina e far scivolare in bocca un pachino dolciastro fosse una cosa di notevole piacere - almeno per me.

Veniamo al punto della ricetta, sennò qualcuno mi mena. Oh è un blog di cucina eh.

per semplificarvi il lavoro vi consiglio di effettuare prima le cotture di tutti gli ingredienti e poi di assemblare il tutto.

Per 4 terrine occorrono:

3 trote medie
circa mezzo kilo di pomodori pachino
5 cuori di carciofo
1 melanzana lunga
olio
sale 
un pizzico di zucchero
parmigiano reggiano grattugiato


per il carpaccio di carciofi occorrono:

7 cuori di carciofo ben puliti
4 limoni succosi
parmigiano reggiano a scaglie
rucola
olio
crema di aceto balsamico

1. Preparate i carciofi, puliteli e tagliateli sottilissimi e marinateli per 24 ore nel succo di 4 limoni in frigo

2. Cuocete una melanzana ai ferri dopo averla ridotta in fette sottili
3. Pulite gli altri 5 carciofi e saltateli in padella con un filo d'olio e aggiunta di acqua, per non farli seccare troppo. Devono risultare morbidi
4. Cuocete la trota al cartoccio (prendete una trota mettetela in un foglio di alluminio con un pò di sale e odori come alloro o limone e ponete in forno a 180 gradi per circa 45 minuti) e pulitela bene privandola di pelle testa e spine.
5. Spellate i pomodorini già lavati e saltateli interi in padella con un filo d'olio un pò di sale e una spolverata di zucchero semolato.

componete la terrina alternando strati di trota con melanzane e carciofi parmigiano e pomodorini  iniziando e terminando con le melanzane e una spolverata di parmigiano. Ponete in forno a 200 gradi per 10minuti circa.


Per il carpaccio basta scolare i carciofi (già marinati vedi punto 1) e condirli con rucola e scaglie di parmigiano olio e ultimare nel piatto con un filo di crema di balsamico.

con i rimanenti pomodorini potete creare uno spiedino e porlo sulla terrina. 

non vi rimane che riprovare a farla, non è difficile ma articolata. Sarà anche speedy fulmineo come blog ma ogni tanto qualcosa di serio di vuole. 
 Il godimento sarà notevole e assolutamente non speedy.

buon appetito!

giovedì 29 marzo 2012

polpo e patate


ECCOMI QUI, come promesso. per voi una ricetta semplice e d'effetto. Potete leggerla qui e goderla, se provate a farla. (parola mia è semplice)..anche perché... chi è che si potrebbe mettere a cucinare ora che comincia la primavera per ore e ore? ..nessuno credo.
Non rimane che salutarvi...e...chi viene a fare un salto nella mia cucina?

 speedy baci per speedy ricette solo per voi 

giovedì 28 luglio 2011

Pesce al cartoccio

Questa volta niente foto..vi passo solo una ricettina semplice e veloce di pesce che vi farà fare una cena regale e al tempo stesso di sicuro effetto :) :) tutti penseranno ....mamma mia che bontà!
Prendete un pesce qualunque...io stasera avevo la trota salmonata ma va bene anche l'orata la spigola la sogliola (anche se è più buona panata) vi consiglio cmq pesce tondo, prendete il pesce appunto lo lavate bene, lo mette in un foglio di carta di alluminio condito solo con sale alloro timo ed erba cipollina se vi piace o una cipolla a pezzetti. Chiudete il cartoccio e li mettete in forno su una placca da forno (come sono intelligente) e accendete a 180 gradi per 50 minuti circa...cmq non potete sbagliarvi perkè si sentirà il profumo per la casa e in più si gonfieranno i cartocci :) una volta cotte potete decidere di o servirle nel loro cartoccio aperto e ogni commensale pulirà accuratamente il pesciolino e lo condirà come vorrà.... ma io che sono buona e amo il mio maritino ...lo sfiletto e pulisco io e lo condisco con olio limone e rucola..! :) una BONTA''' provate per credere .....baci polpettosi a tutti :) ciau